STEFANO DI NUCCI PRESENTA "OPERA POSTUMA": UN DISCO DI PAROLE BANALI MA ESSENZIALI - Molise Web giornale online molisano
lunedì, 28 maggio 2018
Stefano Di Nucci presenta "Opera postuma": un disco di parole banali ma essenziali

"Opera postuma" di Stefano Di Nucci è un disco che ti fa venir voglia di prendere la macchina e viaggiare lungo un'autostrada deserta oppure di correre da una persona per amarla perdutamente. Testi che raccontano di tanti amori finiti, di emozioni e sentimimenti. Quelli che nascono dalla parte più profonda del cuore e che poi sanno fare anche male a tal punto da pensare "vorrei volerti bene come uno zio". Canzoni che fanno rivivere il grande senso di rinascita provato dopo un "mi son distratto e ti ho dimenticato" tanto da ritenerti "incompleta per me". Tuttavia il vincitore del Premio Lunezia 2017 ha lasciato spazio anche a temi vivi nella società contemporanea e ha cantato, così, dei vari modi in cui può essere vista la musica o di tutte quelle persone "che mi hanno dato fastidio". Le stesse che soffocano la mente ma in grado di dare la forza per urlare "io voglio fare il cantastorie" e correre verso un obiettivo. Come ha ricordato Stefano nel corso della presentazione che si è svolta ieri, domenica 27 maggio, il suo è un disco di parole "banali ma essenziali". E sì, perché il soffio che mantiene davvero in vita non può essere dato da nulla se non dai sentimenti. Dunque la promessa di concentrare tutto sulla musica è stata mantenuta e si è rivelata una formula vincente. A testimoniarlo la Sala Alphaville gremita di persone che, a bocca aperta, erano in grado solamente di applaudire. "Opera postuma" firmato Stefano Di Nucci, Alberto Romano, Daniele Marinelli, Giorgio Lombardi e Marco Libertucci.

                                                                 Lu.Co.

                                                                                                                                                                   

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