QUIRINALE, FUMATA NERA: IL PIù VOTATO è IMPOSIMATO CON 120 VOTI - Molise Web giornale online molisano
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giovedì, 29 gennaio 2015
Quirinale, fumata nera: il più votato è Imposimato con 120 voti
Matteo Renzi e Giorgio Napolitano avevano scelto Sergio Mattarella. Ma al primo scrutinio non ottiene alcun voto: i democratici infatti, non essendo sicuri di riuscire a raggiungere la maggioranza qualificata dei 2/3 dell'aula hanno preferito non bruciare questo nome e votare per l'unica presenza femminile che è stata in testa in Italia alle votazioni per il Presidente della Repubblica: la classica scheda bianca che si utilizza quando non c'è l'accordo delle parti. 
 
Non hanno giocato nemmeno il nome di Giancarlo Magalli. Cosa non ha fatto scattare la votazione di Mattarella? Il mancato accordo con Silvio Berlusconi il quale ha pubblicamente dichiarato che "Matteo Renzi ha tradito l'accordo del Nazareno". Cosa hanno fatto i delegati molisani? Nonostante il Senatore Roberto Ruta ha pubblicamente dichiarato che voterà per Mattarella, non lo ha fatto al primo scrutinio scegliendo la scheda bianca. Stessa cosa che hanno scelto anche gli altri piddini Danilo Leva, Laura Vennittelli, Domenico Di Nunzio e Francesco Totaro. Anche Berlusconi e Alfano hanno detto ai loro di votare scheda bianca. Cosa che avranno fatto di certo da buoni soldati l'ex governatore Michele Iorio e il senatore Ulisse Di Giacomo.
 
Per la cronaca ad ottenere il maggior numero di preferenze valide è stato il vincitore delle Quirinarie del Movimento Cinque Stelle, l'ex magistrato Ferdinando Imposimato che però si è fermato a quota 120 voti. Ben lontano dai 670 che erano necessari per l'elezione alla prima votazione. I parlamentari di Sel hanno votato compatti per Luciana Castellino che ha raggiunto 37 preferenze. Per i 7 delegati molisani si prospetta un sabato romano. Così come è avvenuto durante la seconda elezione di Napolitano di due anni fa. Prossimo scrutinio domani alle 9.30 nel quale si prevede un copione simile a quello odierno. L'accordo potrebbe non essere raggiunto prima del quarto scrutinio. 

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