#ludostorie_Speciale novembre: "Non ti stuprerei perché non te lo meriti"

Il 25 novembre si celebrerà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Come ogni anno, gli eventi organizzati sono davvero tanti e come ogni anno i dati sul gentil sesso sono a dir poco sconfortanti. Dal rapporto del Consiglio d'Europa a cura del gruppo di esperte sulla violenza di genere, infatti, emerge che "in Italia c'è un grave problema di sessismo, e non sembrano esserci segnali di cambiamento. Le leggi per tutelare le donne -prosegue- ci sono, non ne vogliamo altre, ma sono inapplicate". E come poter pensare il contrario? Basti pensare al fatto che tra il 1990 e il 2013 il numero di omicidi è diminuito da 1695 a 502 all'anno mentre quello dei femminicidi è rimasto quasi invariato. Uno scenario che, allargando l'orizzonte, non migliora. Una donna ad inizio carriera, infatti, guadagna in media 5mila euro in meno rispetto ad un uomo e a fine carriera il divario tocca i 14mila euro annui. La maternità, invece, comporta una perdita di retribuzione media per la donna del 12% a vent'anni dalla nascita del figlio. Per non parlare di tutte coloro che hanno un contratto dove l'essere in dolce attesa implica un licenziamento. Informazioni forse note. Ma nessun dato, nessuna considerazione sarà ripetitiva fino a quando la situazione non migliorerà. Nessuna frase sarà scontata fino a quando ad una donna verrà detto "non ti stuprerei perché non te lo meriti" così come ha fatto il leader di estrema destra brasiliano, Bolsonaro, con una collega.
A questo punto è inevitabile non pensare a  quel famoso '68 che, se si continua di questo passo, è destinato a rimanere eternamente bambino. È inevitabile non focalizzare l'attenzione su donne che hanno lottato per diritti oggi scontati. E in tutto ciò, noi donne di oggi, dobbiamo attingere dalle donne di ieri. Da quelle donne che avevano ben compreso di potersi salvare solamente con le proprie mani. #ludostorie, per gli ultimi due appuntamenti di novembre, si concentrerà su questo e tanto altro ancora.