Campobasso. Successo per la presentazione del libro di Pier Paolo Giannubilo "Il Risolutore"

Sold out in pochi minuti. È questa la premessa di quello che viene definito la "data zero" di "Ti racconto un libro" che ha visto ieri sera, nell'auditorium del Palazzo della Cultura di Campobasso la presentazione del nuovo romanzo, di Pier Paolo Giannubio dal titolo "Il risolutore". Sul palco, insieme allo scrittore e professore molisano, anche lo scrittore Adelchi Battista. Presenti anche le istituzioni con il sindaco di Campobasso, Antonio Battista, l'assessore alla cultura, Lidia De Benedittis, la direttrice artistica, Brunella Santoli e il presidente del consiglio comunale, Michele Durante. La prima domanda che viene posta a Giannubilo da Battista è la possibilità o meno di un sequel del libro, usando come metafora quella del concepimento di un figlio, l'autore risponde che "scrivere un libro è molto più impegnativo rispetto a fare un figlio. Sono stati cinque anni difficili, e tutto è iniziato con un episodio triste della mia vita ovvero, la morte di mia madre". La morte della madre infatti, è stata per Giannubilo la molla che ha fatto scattare il tutto: "dovevo trovare del altro da me, il più lontano da me". Da qui, l'autore decise di contattare Gian Ruggiero Manzoni, che portava con sè un cognome  importante, essendo pronipote di Alessandro Manzoni e cugina dell'artista Piero Manzoni, per intervistarlo. "Mi ha accennato a missioni segrete per il Governo, ma all'inizio pensai fossero solo delle bugie, ma intorno a lui aleggiava un qualcosa di misterioso". L'intervista a Manzoni durò due giorni che Giannubilo ha definito "infernali, mi volevo allontanare dalle mie preoccupazioni, ma mi sono ritrovato in un vortice colmo delle sue". Il libro racconta la vita di Manzoni, da quando fu bullizzato a scuola perchè grasso, a quando decise di iniziare una dieta, e divenne lui stesso il bullo, divenne "quello che fino a quel momento gli faceva più paura", facendo ripagare a tutti coloro che lo avevano denigrato le stesse cose che anche lui aveva provato precedentemente. I protagonisti sono due: il primo è Manzoni di cui viene raccontata la vita e il secondo è Giannubilo poichè al suo interno ci sono anche moltissimi riferimenti della sua vita passata. La trasformazione in risolutore avviene quando Manzoni si trova ad affrontare il Dams di Bologna negli anni 70, dove si trovava a frequentare il corso di laurea in lettere. All'improvviso, fu uno dei fautatori della rivoluzione del movimento del 77, che lo portò ad essere arrestato perchè in possesso di armi. Da li, divenne un vero e proprio killer, coinvolto in molte situazioni di spionaggio e operazioni segrete. Per quando riguarda la scrittura del libro, Adelchi Battista nota delle differenze rispetto ai libri precedenti scritti da Giannubilo parla infatti di un "libro immediatamente discorsivo, e senza metafore". "Si tratta di un romanzo totale, - ha dichiarato Giannubilo - tra spystory e il genere del thriller, è la versione moderna della tragedia greca. Volevo essere comunicativo, senza rinunciare ad essere preciso nel raccontare la storia, alternando episodi violenti con delle pause necessarie per ristabilire l'equilibrio della storia". All'interno del libro ci sono anche dei personaggi femminili, per esempio Jenny, la sorella dell'autore: "Lei incarna tutto quello che le donne riescono a fare, mia sorella è riuscita a stare affianco a mia madre fino a quando è morta, dandole tutto il sostegno di cui aveva bisogno. Gli uomini non possiedono questa forza". Le altre due figure femminili invece, sono collegate al tema dell'amore in riferimento a Manzoni: nella sua vita ha avuto due donne importanti, Debora e Maria. Il libro affronta anche il tema della paura, soprattutto in riferimento all'autore che appunto grazie all'esperienza dell'intervista a Manzoni è riuscito a governarle: "Bisogna guardare in faccia il mostro, le paure. Non puoi scappare, ma devi saperle affrontare, e questo si impara solo con il tempo". In conclusione, parlando di futuro è stato chiesto a Giannubilo i propri progetti: "Ho tempi lunghi nello scrivere libri,ma ho la capacità di intercettare storie di segreti nel momenti stesso in cui queste devono essere svelate. Sicuramente ho una predisposizione nella scrivere le storie vere". 

R. O.