Consiglio regionale. Sezioni primavera e Parco del Matese: Fanelli attacca la maggioranza

Durante la seduta del Consiglio regionale la discussione dell'assise si è soffermata  sul finanziamento delle classi primavera e il Parco del Matese, ordini del giorno presentati dal PD e in merito ai quali interviene il Capogruppo Micaela Fanelli.
La consigliera del Partito Democratico evidenzia che sulla questione del finanziamento delle classi primavera, già nel dicembre del 2018 era stata presentata un'interpellanza urgente e poi riproposta anche nella seduta del bilancio regionale, sulla quale "a tutt’oggi, vede la maggioranza di centrodestra completamente inerte. Così come, completamente insoddisfacente, è stata la risposta fornita in aula, stante l’imminente inizio del nuovo anno scolastico e la totale incertezza in cui versano i genitori, che ancora non sanno se a settembre i loro figli potranno frequentare le sezioni Primavera e molti giovani docenti, che non sanno se prenderanno servizio a scuola. Sul punto, - commenta in maniera critica Fanelli - come spesso è accaduto negli ultimi mesi, c’è da registrare il silenzio dell’Assessore Mazzuto che, seppur presente in aula, ha preferito far leggere la risposta al sottosegretario Pallante…episodio forse foriero di un prossimo avvicendamento all’Assessorato in quota Lega che, oggettivamente, dopo un anno di inattività altro non ha prodotto se non un desolante e preoccupante silenzio istituzionale su questioni importanti e urgenti, quali appunto le sezioni primavera che, a tutt’oggi, restano appese al filo della speranza e non della necessaria ed indifferibile azione politica e amministrativa della Regione".
Il capogruppo del PD inoltre esprime delusione anche per ciò che riguarda la questione del Parco del Matese, sulla quale era stata presentata una specifica interrogazione nel novembre 2018 "dove - dichiara Fanelli - la soddisfazione attiene solo al profilo tecnico della risposta, ma non a quello politico, così come certificata anche dall'assenza dell’Assessore Cavaliere".
La consigliera regionale di opposizione inoltre ricorda che nella legislatura precedente, dietro richiesta del Partito Democratico del Molise, "eravamo riusciti ad ottenere un risultato storico ed innegabile: l’istituzione con legge nazionale del Parco nazionale del Matese e il finanziamento per la sua partenza: 300mila euro per il 2018 e 2 milioni per il 2019. Ma dopo oltre un anno, manca ancora la perimetrazione, l’individuazione della sede e una governance politica. Soprattutto, a mancare è la evidente e manifesta volontà politica della Regione Molise di dare seguito ad un percorso già avviato e finanziato, per il quale si sta perdendo tempo prezioso, con tutti i rischi connessi, quali quello di perdere la sede in Molise, ma anche la presidenza del nuovo ente. E ancora non abbiamo capito se l’impasse è conseguente all’incapacità della Regione o a qualche preciso intendimento politico di buttare alle ortiche il lavoro ed i risultati finora ottenuti dal centrosinistra e dal Pd in particolare".
Durante la seduta del Consiglio regionale di oggi 6 giugno il PD ha sollecitato una maggioranza "meno produttiva e più insipiente nella storia della Regione Molise, che sta mettendo a rischio una grande opportunità di sviluppo non solo dell’area del Matese, ma di tutto il Molise. E come sempre, - conclude Fanelli - vista la totale inattività di Toma e della sua Giunta, annunciamo che, come Partito Democratico, nei prossimi giorni ci faremo, ancora una volta, promotori di una serie di iniziative pubbliche per sensibilizzare il territorio e il Ministero, con il dichiarato obiettivo di procedere alla perimetrazione e di assicurare la sede e la governance del Parco al Molise".