Campobasso. Il ministro Bonisoli a sostegno di Roberto Gravina: "E' necessario ripartire dalla cultura"

Nella location di Palazzo Cannavina, nel cuore di Campobasso il candidato sindaco del MoVimento Cinque Stelle, Roberto Gravina ha chiuso la sua campagna elettorale  sostenuto dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli. In un luogo di cultura importante per la storia di Campobasso il tema dell'incontro è stato quello della valorizzazione dei patrimoni storici e culturali di un territorio e in particolare del capoluogo. 

Accanto al ministro anche la parlamentare molisana Rosalba Testamento che ha sottolineato come Campobasso deve ripartire dalla cultura e non è mancato al riferimento ai finanziamenti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per la Biblioteca ‘Pasquale Albino’ di Campobasso, necessari per l'adeguamento dell’edificio alle norme di sicurezza antincendio. 

Il ministro Bonisoli ha sottolineato che è importante che ci sia un filo diretto tra chi ha incarichi a livello nazionale con chi li ricopre a livello locale e da un anno, da quando ricopre la carica governativa, sta constatando che in Italia ci sono molti posti che rispecchiano la stessa situazione di Campobasso "c'è un grande potenziale, ma è stato fatto troppo poco". A proposito poi di turismo, di ricettività e di accoglienza, in un capoluogo di regione dove ci sono 3500 posti letto per accogliere turisti è necessario - secondo  il ministro - che ci sia più attrattività e chiedersi quando vengono occupati e in che periodo per poter ragionare sulla promozione di quelli che potrebbero essere eventi culturali di attrazione per un certo tipo di utenza. 
Parlando poi di decoro urbano ha sottolineato che non si può pensare una politica unica per tutti, "i centri storici sono uno diverso dall'altro e le loro storie sono legate alle radici e per questo la gestione deve essere fatta con lungimiranza".
A conclusione dell'incontro al ministro Bonisoli è stata donata l'opera sulla storia della città di Campobasso di Vincenzo Eduardo Gasdia.