I "commissari non ad acta" non risolvono nulla. Ortopedici in arrivo da Andria e da Roma per il San Timoteo e per il Veneziale

Questioni di pochi giorni e la carenza di specialisti nei reparti di ortopedia a Isernia e a Termoli saranno ricoperti grazie all'aiuto dei rinforzi dalla Puglia e Lazio. Lo dichiara ed assicura il Direttore dell'Asrem Gennaro Sosto, dopo l'annuncio della ministra alla Salute Giglia Grillo su accordi con aziende sanitarie di altre Regioni per sopperire alla carenza di medici in Molise. Sosto dichiara che l'accordo con l'Asl della provincia pugliese risale a metà maggio ed infatti già da qualche giorno un ortopedico lavora al San Timoteo di Termoli nei turni scoperti. Sono cinque i medici a disposizione dal nosocomio di Andria ed a seconda delle necessità si alterneranno nell'Ospedale termolese. 
Simile è l'accordo tra il Veneziale di Isernia e il San Giovanni di Roma dove arriveranno medici per tamponare le emergenze. La convenzione tra le due aziende sembrerebbe quasi fatta mancherebbe solo la firma e da martedì si potrebbe ottenere l'aiuto richiesto.
Quando il gioco si fa duro le decisioni le prende il Ministro. I Commissari, nominati dal governo per effetto del commissariamento della Sanità molisana conseguenza del "Piano di Rientro" della Regione Molise, non vengono presi mai in considerazione e le soluzioni, che tamponano le difficoltà sanitarie del Molise, arrivano solo dal ministro Grillo. Proposte incomprensibili dei Commissari Giustini e Grossi che vengono bocciate continuamente dal ministero, dal reclutamento di medici in pensione a quelli militari. Ma perché i cittadini sono obbligati a pagare stipendi esorbitanti a dei commissari non ad acta?