Toma "lo sconfitto" che poco apprende le dinamiche politiche

Il Consiglio regionale ha approvato una mozione, a firma del portavoce M5S Andrea Greco e del consigliere regionale Andrea Di Lucente, riguardo i laboratori e cucine dell’Istituto Alberghiero di Agnone. Dopo la sonora sconfitta alle Amministrative nel capoluogo sembrerebbe che la maggioranza a Palazzo D’Aimmo stia bocciando Donato Toma.
La popolarità del Governatore sta progressivamente diminuendo dal giorno della sua elezione: commissariato nella Sanità, frizioni continue e mal di pancia mai placati all'interno della sua stessa maggioranza. Toma sembrerebbe sempre più lontano dai cittadini insoddisfatti delle scelte politiche, e discutibili, sul territorio. 
Nonostante una maggioranza mai coesa: prima l’ingerenza di Quintino Pallante che rivendicava un assessorato; dalle minacce, già paventate nella conferenza stampa in cui dava al popolo molisano il suo “bentornato” tra i banchi in Consiglio, di Michele Iorio che non perde occasione di affermare il diritto a un posto in Giunta, poi ha preferito che ci fosse il caos dopo che le due ex leghiste si sono scontrate per il “caso” Mazzuto, senza cercare alcuna soluzione politica all’interno del Consiglio Regionale preferendo la politica dei santi in paradiso. Ed infine, come dimenticare, la recente sconfitta a Campobasso che ha visto la vittoria del pentastellato Gravina, o meglio, l’evidenza per molti appassionati di politica molisana di non comprendere minimamente le dinamiche che dovrebbe esercitare un leader “consapevole”. Ebbene, la scelta del candidato sindaco del centrodestra non aveva caratteristiche tali da portare l’intera coalizione alla vittoria. 
Scelte molto discusse anche sulla riconferma di alcuni dirigenti fratturiani, dando così un segnale di continuità proprio alle politiche dell'ex Governatore e non quella di discontinuità con un modus operandi tanto criticato, ROTTURA che molto probabilmente auspicavano i suoi elettori.
Oggi l'uomo #perbene sembra così più solo e lasciato navigare a vista senza meta. Chi lo dovrebbe far rialzare non fa nulla per convincerlo a cambiare rotta. Dietro le quinte però ciò che accade, a parte qualche voce proveniente dai social ma che non hanno alcun fondamento, non è cosa nota. Diversamente, è chiaro ai cittadini e tutti gli “appassionati” politici che il Molise stia vivendo alla giornata un po’ in preda ai buonumori o malumori di chi dovrebbe governare una regione sull’orlo di un fallimento annunciato.