Lo sport fa bene alla salute. Convegno a Termoli, ospite Antonio Matarrese

Un vero e proprio toccasana in grado non solo di prevenire le malattie croniche, ma anche di sostenere e rafforzare il benessere psico-fisico e la qualità della vita. Stiamo parlando dello sport e degli impareggiabili benefici per la salute che comporta lo svolgimento di un’attività fisica regolare. Lo Sport è importante anche per le prevenzione delle malattie cardiovascolari. Come è emerso dall’ultimo rapporto Osservasalute 2019, in Molise si registra un triste primato: è la regione con il maggior numero di malati di cuore, il 5,6% della popolazione. Il dato emerge dallo studio promosso  dall’ Istituto di Sanità Pubblica e dall’Università Cattolica di Roma. Autorevoli esperti del settore si confronteranno a Termoli proprio sul tema: “Sport è Salute: lo sport come strumento di prevenzione delle malattie”. L’evento, promosso dalla Fondazione “Giovanni Paolo II” e dalla Fondazione “Policlinico Gemelli” Ircss di Roma, si svolgerà  il prossimo sabato 22 giugno 2019 alle ore 10.30  presso la Sala Consiliare del Comune di Termoli. L’appuntamento, oltre a Mario Zappia, DG della Fondazione Giovanni Paolo II e a  Vincenzo Santoriello, responsabile del Centro di Medicina dello Sport della FGPS e Medico nel settore giovanile della Federazione Italiana Giuoco Calcio, coinvolgerà alcune figure cardine del panorama della Medicina Sportiva: Roberto Bernabei, professore ordinario di Geriatria, che terrà una lectio dal titolo “Attività fisica e sportiva: la pillola giusta per un corretto invecchiamento”; Paolo Zeppilli, professore ordinario di Scienze dell’Esercizio fisico e dello sport, che affronterà “L’importanza della visita medico sportiva nella prevenzione della morte improvvisa da sport". Tra i relatori anche Antonio Matarrese, membro onorario della FIGC, UEFA e FIFA che illustrerà “Il contributo della Medicina dello Sport alla salute dell’atleta professionista”.  L’ex Presidente della FIGC sarà uno degli ospiti d’onore dell’importante evento scientifico. E’ prevista anche la partecipazione di Vincenzo Palmieri, Responsabile del Centro di Medicina dello Sport Gemelli di Roma, e di Ester Manes Gravina, responsabile del Centro per la cura dell’osteoporosi del Gemelli di Roma. Un evento dedicato non solo agli  sportivi: professionisti, appassionati, amatoriali, ma rivolto a tutta la popolazione.  “La mattinata di lavori – spiega Zappia – vuole essere il primo di una serie di incontri dedicati allo sport e alla medicina sportiva con un focus ben preciso: la prevenzione. Promuoviamo numerose  iniziative a carattere sociale sul territorio,  in coerenza con gli insegnamenti di Padre Agostino Gemelli, fondatore della nostra Istituzione”.

Lo sport fa bene ad ogni età. L'esercizio fisico aiuta l'organismo a mantenersi sano: è quanto ha dimostrato uno studio del King's College di Londra e pubblicato sulla rivista "Aging Cell". Lo sport va dosato proprio come si usa fare per i farmaci. Fa bene alla salute quando praticato secondo le dosi indicate dai medici. Quando invece si superano i limiti indicati, rappresenta un fattore di rischio che può avere effetti collaterali anche di una certa gravità.Lo sport, quindi,  è in grado di fare bene alla salute del nostro corpo, ma solo se praticato secondo le capacità e le possibilità di ognuno. Lo Sport aiuta nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e fa bene anche al Cuore. Sappiamo In Molise, si registra un triste primato: è la regione con il maggior numero di malati di cuore, il 5,6% della popolazione. Il dato emerge dal rapporto Osservasalute 2019 promosso dall’ Istituto di Sanità Pubblica e dall’Università Cattolica di Roma (http://www.osservatoriosullasalute.it/). Eppure, secondo i dati raccolti dal sistema PASSI 2017, più di un italiano su tre ha una vita sedentaria e solo un adulto su due raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica. Non che nel resto del mondo la situazione sia tanto diversa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha infatti stimato che nel mondo 1 adulto su 4 non è sufficientemente attivo e l’80% degli adolescenti non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica.