Basket A2. Chrysanthidou sarĂ  l'ottavo petalo dei #fioridacciaio

Della Grecia oltre che il nome (Parthena, l’appellativo dato alla dea Athena, anche se per tutti nell’universo dei parquet è Nena), i natali e la nazionalità del primo passaporto porta dentro la grinta e la voglia messa in ogni istante sul parquet. Dell’Italia, sua nazione di formazione cestistica giovanile (tanto da scendere in campo in quota tricolore), la meticolosità e l’applicazione che ne fanno un elemento determinato a dare tutto (ed anche di più) di se stessa in ogni circostanza. Parthena ‘Nena’ Chrysanthidou è l’ottavo petalo del gruppo dei #fioridacciaio che da new entry, è pronta ad entrare nell’universo Magnolia con grande determinazione.  "A Campobasso – spiega la stessa Chrysanthidou – c’è un’aria davvero positiva. Ti sembra di vivere in una grande famiglia, complice la presenza e la vicinanza di tanti tifosi. So che in palestra, con coach Sabatelli, si lavora sodo e questo per me è un aspetto che ha rappresentato un dettaglio importante nella mia scelta". L’intento della lunga ellenica è quello di vivere al PalaVazzieri una stagione ‘trampolino’ per la propria carriera lo si intuisce anche nella maniera molto concreta con cui si presenta: "Una definizione di me stessa come giocatrice? Non mi piace etichettarmi, con certezza, però, posso dire che Campobasso mi auguro possa essere per me una piazza in cui riscattarmi dall’ultima stagione che si è chiusa in maniera non proprio felice, ma soprattutto un luogo in cui poter lavorare su me stessa e sul tipo di giocatrice che sono. Con certezza farò tutto il possibile per mettermi a disposizione della squadra e cercare di dare quelle caratteristiche di gioco spalle a canestro, ma anche di tiro, sia dall’area che dall’arco dei tre punti, che ho cercato di mettere sempre in vista nel mio curriculum. Non solo, puntando anche a migliorare altri dettagli, cercherò di far sì che questi aspetti possano essere funzionali al gioco di squadra per tutto quel tipo di caratteristiche necessarie". Per la giocatrice ellenica, c’è già stato un primo colloquio con il coach Mimmo Sabatelli: "Lo conoscevo solo di fama e non di persona – aggiunge Chrysanthidou – ma da quelle che sono state le impressioni scambiate con lui il sentire che, nell’opera di formazione della squadra, è andato alla ricerca di giocatrici con tanta voglia di lavorare mi ha dato ancora più stimoli perché è quello che voglio fare: crescere e migliorare cioè sia con me stessa sia nelle dinamiche col gruppo. Ed è per questo che non posso che essere entusiasta di far parte del progetto Magnolia".  Per quanto riguarda la prossima stagione il Chrysanthidou dichiara: "Non voglio fare promesse posso solo dire che darò fondo ad ogni energia per migliorare come giocatrice e dare il mio contributo al gruppo. Con certezza, sin da ora, posso dire che ci sarà il massimo impegno".  Giocatrice pienamente inserita nel roster della nazionale greca sino alla selezione under 16, la giocatrice rossoblù conta, con tutte le sue forze, di poter risentire l’Ethnikós (l’inno nazionale greco meglio noto anche come ‘inno alla libertà’) indossando la maglia della propria selezione, magari forte delle prestazioni offerte a Campobasso. "Probabilmente l’essere lontano dalla patria mi ha un po’ allontanato dal giro. Essere in nazionale è un orgoglio, ma magari col lavoro con la Magnolia potrò riguadagnarmi la possibilità di rientrare nel gruppo"