Chiusura punto nascita di Termoli, Aida Trentalance (Forum sanitĂ ): "Sembra la cronaca di una morte annunciata"

"Per quei Molisani (non tanti) che per anni si sono battuti contro lo smantellamento, lento, ma inesorabile, della Sanità Pubblica in Molise, in Italia e in Europa, questi sono giorni pieni di sentimenti contrastanti". È quanto ha dichiarato Aida Trentalance del Forum in Difesa della Sanità Pubblica in Molise in seguito alla comunicazione della chiusura del punto nascita di Termoli. "Chiudere un reparto, un punto nascita o ridurre strutture importanti provoca un dolore per chi vive quei territori e comporta anche la perdita di un riferimento identitario". 

La rappresentante del Forum in Difesa della Sanità Pubblica ha spiegato che la situazione della sanità molisana, sembra la cronaca di una morte annunciata ed è arrivata allo sfascio "perchè è stato introdotto un privato abnorme anche in misura di altre regioni di Italia tale per cui si determina un debito strutturale". Per il Forum infatti al centro deve esserci la sanità pubblica di qualità ripristinando un sistema modernamente organizzato sulla base di nuovi criteri.

La chiusura del punto nascita di Termoli, come è stato dichiarato dai Commissari e dai vertici dell'ASReM è dovuta ad una questione di sicurezza "i punti nascita dove si fanno meno di 500 parti, (così come richiesto dal Comitato percorso nascita ndr) documentano una scarsa accezione delle emergenze e quindi solo punti nascita che hanno una comprovata esperienza rende maggiore sicurezza".

Ma Trentalance si domanda: è un decreto che determina la sicurezza? "È una questione talmente discutibile - ha detto. - In Emilia Romagna, a seguito della chiusura e della mancata organizzazione efficace ed alternativa, donne partoriscono in macchina o in ambulanza quindi questa sicurezza non è un dogma. La modernizzazione deve tener conto delle specificità del territorio, è vero - ha aggiunto - che un ospedale attrezzatissimo è meglio di uno meno attrezzato però se non ci si arriva all'ospedale attrezzatissimo non si ha alcun ospedale a disposizione ed è quello che sta accadendo  in Molise".

Sulla questione della mancanza dei medici la rappresentante del Forum sostiene che nel tempo c'è stato un interesse convergente tra gli interessi categoriali di medici specialisti e governi che puntavano alla privatizzazione del sistema. "Con gli ospedali che chiudono da un giorno all'altro - ha commentato - un giovane perchè dovrebbe scegliere di venire in Molise e partecipare ad un concorso in questa regione? Questo percorso in Italia e anche in Molise si è costruito nel tempo, è una volontà, è un piano che viene portato avanti in modo lento, i partiti non reagiscono, i sindacati nemmeno e le persone si sono assuefatte piano piano e alla fine quando si trovano di fronte ad un ospedale che non c'è o non funziona sono costrette a desistere, si rassegnano. Se la sanità pubblica, invece, fosse chiusa tutta di colpo, la gente scenderebbe in piazza".

In questo caso però una reazione immediata alla notizia della chiusura del punto nascita di Termoli c'è stata e il prossimo 1 luglio ci sarà una manifestazione popolare a cui parteciperà anche il Forum in Difesa della Sanità Pubblica in Molise.