Medici esclusi dalla formazione specialistica: la mappa italiana dell'imbuto formativo

Dal 2013 il numero dei contratti per la formazione specialistica è inferiore rispetto a quello dei medici laureati ed abilitati ed anche a quello del fabbisogno espresso dalle Regioni. I neo laureati esclusi ritentano il concorso negli anni successivi, realizzandosi così un aumento progressivo sia del numero di candidati che di esclusi dalla formazione specialistica che entrano in un imbuto formativo che si sta progressivamente allargando. Ma una soluzione c’è: più borse, più concorsi e no ad aumento di posti per Medicina.

Attualmente ogni anno in Italia circa 9.000 studenti si laureano in Medicina e Chirurgia e l’unica modalità di accesso al mondo del lavoro stabile è quella di conseguire un titolo di formazione post lauream in uno dei rami della medicina specialistica o in medicina generale.

Dal 2013 il numero dei contratti per la formazione specialistica è inferiore rispetto a quello dei medici laureati ed abilitati ed anche a quello del fabbisogno espresso dalle Regioni. I neo laureati esclusi ritentano il concorso negli anni successivi, realizzandosi così un aumento progressivo sia del numero di candidati che di esclusi dalla formazione specialistica. La carenza è oggi evidente nei concorsi deserti, nel ricorso ai cosiddetti “medici a gettone“ ed ai medici pensionati fino alla chiusura di servizi sanitari.
 
Gli organici ridotti obbligano i medici a turni gravosi, surplus di orario non retribuito e non recuperabile, fine settimana quasi tutti occupati tra turni di servizio e reperibilità, ferie non godute e, in questa situazione di disagio crescente, la pensione diventa sempre più un traguardo agognato. Così “Quota 100 “, nonostante le penalizzazioni che prevede, potrebbe apparire come un’opportunità allettante, anche per chi ha sempre vissuto la professione con passione e ragione di realizzazione personale. Diventa urgente trovare delle soluzioni razionali, basate su un preciso calcolo dei fabbisogni, temporalmente corrispondenti alle necessità.