‚ÄėThai Road', il reportage sulla Thailandia di Luciano Baccaro: ‚Äúparte del mondo con sentimenti diversi‚ÄĚ

di Miriam Iacovantuono

Viaggio e fotografia sono per il fotografo molisano Luciano Baccaro un connubio perfetto ed elemento fondamentale del suo libro fotografico ‘Thai Road’, un reportage nato dopo un viaggio in solitaria attraverso la Thailandia, circa 4000 km, con zaino in spalla e macchina fotografica al collo, alla ricerca di storie di vita.

“Ho scelto la Thailandia – racconta Luciano a Moliseweb - perchè sono sempre stato attratto dal sud est asiatico e soprattutto dalla differenza culturale che c’è tra l’occidente e l’oriente e quindi dalla curiosità di conoscere un’altra cultura lontana dalla nostra. Ho intrapreso questo viaggio cercando di andare nei posti meno battuti della Thailandia, un po’ più distanti dal turismo di massa ed è stata un’esperienza incredibile in quanto ho avuto la possibilità di incontrare la vera gente del posto”.

Con la sua macchina fotografica Luciano è riuscito a calarsi in una Thailandia poco battuta, esplorando piccole realtà, dove ha incontrato e documentato la vita di pescatori, artisti, raccoglitori di cocco. La curiosità, la voglia di conoscere a fondo il modo di vivere di questa popolazione, lo ha portato a vagare da sud a nord e ovunque non ha percepito il pericolo, dappertutto è stato accolto e in un villaggio rurale del nord la comunità lo ha invitato a partecipare a un rito matrimoniale buddhista che lui ha poi documentato.

“Sono partito da Bangkok, dopo essere stato lì qualche giorno, ho preso un treno e ho attraversato la costa est della Thailandia scendendo fino al sud, viaggiando sui treni in terza classe e ho avuto la possibilità di immortalare il popolo thailandese anche nel viaggio”.

Fotografie dunque che testimoniano la vita del posto, il quotidiano e che hanno permesso a Luciano Baccaro di toccare con mano una vita diversa. “Ho provato forti emozioni e ho avuto la possibilità di vedere un’altra parte del mondo dove sono presenti dei sentimenti e dei valori diversi rispetto alla nostra società.

Luciano Baccaro

Viaggiando in questi posti e stando a contatto con la popolazione del posto si ha la possibilità di arricchirsi sotto l’aspetto sociale e umano. La cosa che mi ha stupito di più di questa popolazione e di questi luoghi – ha raccontato ancora il fotografo - è l’energia positiva che fluttua nell’aria, è tangibile in strada e attraverso gli occhi delle persone. C’è un’energia positiva diversa e lo si percepisce nei templi buddisti o nella giungla dove c’è più un contatto con la spiritualità e la natura, ma anche in strada, soprattutto nelle zone più interne della Thailandia dove si avverte molto questa sensazione”.

Attraverso questo reportage raccolto nel libero ‘Thai Road’ Luciano Baccaro ha voluto trasmettere la sua esperienza agli altri, “cercare di stimolare nel mio piccolo la sensibilità degli altri a riguardo, con il desiderio di far capire alle persone di guardare le cose con un occhio diverso. Molte volte – ha detto Luciano -  la Thailandia viene additata sempre allo stesso modo come la terra del divertimento e della prostituzione minorile, delle acque cristalline e delle spiagge di un bianco puro incantevole, però in realtà c’è altro ed è quello che ho immortalato. Il mio intento come fotografo è di dare attraverso le immagini il mio punto di visto e la mia esperienza agli altri”.

La fotografia per Luciano Baccaro è un modo di esplorare, di entrare nel profondo. “Ho la possibilità di incontrare meglio le persone che decido di fotografare. La fotografia, infatti è un mezzo che mi dà la possibilità di incontrare gli altri ed entrare nella vita degli altri e documentarla”.

Luciano è un fotografo che cura i suoi progetti e il suo intento è quello di documentare e mettere su carta i reportage che fa. Una parte delle foto del libro ‘Thai Road’ sono state pubblicate sulla rivista di fotogiornalismo e fotografia ‘Il Reportage’, sulla rivista ‘ClickMagazine’ e sopra altre sono presenti presso l'agenzia ‘Millennium Images’ di Londra.

Un lavoro, ‘Thai Road’, che vuole dedicare a sua mamma con cui ha un rapporto speciale e che lo ha aiutato molto. E non esclude che le foto fatte durante questo viaggio possano essere esposte in una mostra.