Codice Rosso è legge. Uecoop: "Provvedimento importante per intervenire su un’intera area di bisogno"

Via libera definitivo al cosiddetto Codice Rosso, il disegno di legge che dispone le misure per tutelare le vittime di violenza domestica e di genere. Il provvedimento ha ottenuto 197 voti a favore, 47 astensioni e nessun voto contrario. A favore hanno votato M5S, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Gruppo delle Autonomie. Partito Democratico e Liberi e Uguali si sono astenuti. 

"Oggi il Codice Rosso, fortemente voluto da questo Governo, è legge dello Stato - scrive il premier Giuseppe Conte su Facebook. - Uno strumento pensato per aiutare le tante donne che quotidianamente sono minacciate, perseguitate, stalkerizzate, sottoposte a violenze fisiche o psicologiche da ex compagni o mariti, talvolta semplicemente da conoscenti. I dati parlano di una vittima ogni 72 ore e ci restituiscono l'immagine di un Paese nel quale, evidentemente, il problema della violenza contro le donne è prima di tutto culturale. Ed è lì che bisogna intervenire, a fondo e con convinzione, per cambiare davvero le cose. Grazie anche al supporto fondamentale delle associazioni che da anni si impegnano per combattere contro la violenza di genere, abbiamo studiato e messo a punto ogni strumento che consentirà di offrire a chi chiede aiuto una rete efficace di protezione che si attiverà da subito. Il Codice Rosso, - continua Conte - a cui hanno lavorato i ministri Giulia Bongiorno e Alfonso Bonafede, che ringrazio, è un modo per non far sentire queste donne sole e indifese. Non è la soluzione definitiva, e ne siamo consapevoli. Ma è un primo importante passo, che mi rende orgoglioso, nella direzione della rivoluzione culturale di cui il nostro Paese ha fortemente bisogno".

Diversa è l'opinione della deputata dem Lucia Annibali, vittima di violenza, che in merito al disegno di legge in un'intervista sull'Huffingtonpost dichiara che si tratta di "un testo assolutamente insufficiente, insostenibile, dunque inefficace. Avevo seguito già alla Camera il percorso di questo provvedimento - spiega - un percorso difficile perché aveva risentito dei disequilibri delle forze di maggioranza. La Lega, con la Bongiorno ha voluto imporre a tutti noi, dunque anche al Movimento Cinque Stelle che poi ha dovuto elemosinare degli emendamenti, il suo provvedimento e questo ha inficiato tutti i lavori. Il testo era blindato”.

Intanto secondo un'analisi di Uecoop (Unione Europea delle Cooperative) in Molise una donna su quattro - il 25,9% - fra i 16 e i 70 anni ha subito una qualche forma di abuso fisico o sessuale. Con una media nazionale del 31,5%, il Molise è una delle regioni meno 'violente' insieme a Puglia, Sicilia e Basilicata. In Italia però, ogni giorno oltre 100 donne si rivolgono ai centri anti violenza.

Secondo Uecoop "il provvedimento è importante per intervenire su un’intera area di bisogno alla quale cercano di dare risposta le reti di sostegno diffuse a livello nazionale. I centri di assistenza forniscono servizi di primo intervento, ascolto e accoglienza coinvolgendo i componenti del network sociale territoriale, dalle forze dell’ordine alle aziende sanitarie fino agli enti locali, ma – evidenzia Uecoop – offrono anche supporto legale e psicologico, orientamento, collaborazione nella ricerca di una nuova abitazione o sistemazioni temporanee per allontanarsi subito dalla situazione di violenza. Una rete di supporto che a livello logistico negli ultimi cinque anni – spiega Uecoop su dati del Dipartimento per le pari opportunità – ha visto le case rifugio salire a 228 mentre i centri anti violenza sono cresciuti fino a 285 con le cooperative sociali di assistenza in prima linea nell’affrontare un fenomeno che secondo gli ultimi dati Istat – conclude Uecoop – riguarda oltre 6 milioni e mezzo di donne".

(fonte foto quotidiano.net)