Termoli. Lettini ed ombrelloni lasciati in spiaggia, maxi sequestro della Capitaneria

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Nella serata di ieri, 27 luglio, Termoli è stata protagonista di un'operazione della Capitaneria di Porto sul lungomare contro l’abusivismo in spiaggia. 60 uomini della Capitaneria sono intervenuti da Vasto, Ortona, Pescara e Giulianova per sequestrare (da lungomare Nord che porta a Rio Vivo) ombrelloni, lettini e giochi che abitualmente le persone lasciano in spiaggia ma che è assolutamente vietato. Un blitz che ha suscitato polemiche tra i bagnanti ma che la Guardia costiera e le forze dell’ordine raccomandano di non adottare per non lasciare materiale incustodito al fine di occupare il posto migliore. Una abitudine che prevede in tutta Italia sanzioni amministrative per garantire il rispetto del demanio pubblico. I trasgressori andranno incontro a sanzioni amministrative che possono arrivare a diverse centinaia di euro. Ma non è tutto, poiché chi abbandona il proprio ombrellone o altri oggetti rischia di incorrere anche nel reato di "Abusiva occupazione di spazio demaniale". L'art. 1161 del Codice della Navigazione, infatti, sanziona chiunque arbitrariamente occupa uno spazio del demanio marittimo o aeronautico o delle zone portuali della navigazione interna, ne impedisce l'uso pubblico o vi fa innovazioni non autorizzate. Quindi, chi lascia il proprio ombrellone in spiaggia per impadronirsi di un posto al sole o "in prima fila", rischia l'arresto fino a sei mesi o l'ammenda fino a 516 euro, sempre che il fatto non costituisca un più grave reato.
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro Toninelli che esprime "solidarietà e gli auguri di pronta guarigione ai sei militari della Capitaneria di Termoli che ieri sera operavano nell’ambito dell’operazione "Mare Sicuro" per restituire la fruizione del pubblico demanio marittimo, occupato abusivamente con attrezzature da spiaggia. Sono stati oggetto di aggressione verbale e fisica da parte di alcuni malintenzionati e sono stati ricoverati in ospedale con escoriazioni e contusioni. Aggressori identificati e denunciati. Manteniamo alta l’attenzione per garantire a tutti vacanze serene e il libero uso dei nostri litorali".