Larino. Lavori marciapiede via Morrone. Cordigliere:"discussione sterile, chi polemizza non è a piena conoscenza delle norme urbanistiche e di tecnologia delle costruzioni"

Arch. Pasquale Cordigliere risponde al post pubblicato su Facebook dal gruppo consigliare Germoglio Larino (Link)
"E’ consuetudine che un gruppo consiliare di minoranza metta in discussione l’operato del gruppo che amministra: questo è costruttivo se ha come fine la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale e architettonico dell’intera comunità; è sterile se si riduce alla mera polemica, volta solo ad infangare l’operato degli amministratori e, inevitabilmente, dei professionisti che danno un servizio all’amministrazione.
In genere non intervengo mai nelle beghe politiche, ma questa volta sono stato chiamato in causa in quanto Progettista e Direttore dei Lavori dell’opera “ Lavori di messa in sicurezza di via Morrone, mediante la realizzazione di marciapiede .”
E’ evidente che chi ha scritto l’articolo non è a piena conoscenza delle norme urbanistiche e di tecnologia delle costruzioni. Mi spiego meglio:
L’intervento, in fase di esecuzione, non può essere considerato di nuova urbanizzazione, in quanto per nuova urbanizzazione si intendono gli interventi che vengono realizzati nelle zone di espansione, come previsti nei Piani Urbanistici; mentre l’area in oggetto ricade in zona già urbanizzata, per cui si classifica come intervento di riqualificazione urbana. In tali zone, l’obiettivo principale è la messa in sicurezza dei vari percorsi, pedonale e veicolare anche in deroga ad alcune limitazioni di legge.
Nel progetto sono state rispettale le limitazioni dettate dal M.I.T., larghezza del marciapiede di 1.50 m., stallo parcheggi in linea di larghezza pari a 2 m., stallo per disabili, carreggiata di larghezza superiore a 6 m., ecc.
Il progetto prevede anche la messa in sicurezza delle scarpate, lato Casa di Riposo, mediante la realizzazione di un muro in c.a. 
E’ previsto anche lo spostamento degli attuali pali di pubblica illuminazione, che saranno implementati e riposizionati sul lato interno del muro di recinzione della scuola elementare e  fissati su plinti prefabbricati, a norma D.M. 2018, in grado di resistere alle azioni sismiche e agli agenti atmosferici. Quelli attuali, saranno rimossi nel momento in cui verranno collegati alla rete pubblica quelli nuovi.
Il restringimento del percorso, localizzato in un punto, è del tutto ammissibile, purché venga garantita la dimensione minima di passaggio di 90 cm. In corrispondenza dell’armadio stradale della rete elettrica, la larghezza è pari a 120 cm. 
I lavori sono ancora in corso, ma considerato che il tratto in adiacenza alla scuola elementare è quasi  completo, si è ritenuto opportuno, ai fini della sicurezza stradale, di aprire al pubblico il tratto di marciapiede, anche se con qualche limitazione, in quanto si è notevolmente ridotto il rischio di vedere transitare sulla stessa carreggia veicoli e pedoni.
In conclusione, tutte le norme del D.P.R. 503/96 e s.m.i. (Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici) sono state puntualmente rispettate nella progettazione
".