Gli ex surrogati pronti a diffidare l'intero Consiglio Regionale

Dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 25 giugno scorso si evincono le forti perplessità del Governo in ordine alla liceità dell'art. 12, comma 1 e 2, della Legge di Bilancio regionale approvata dal Consiglio Regionale, con particolare riferimento al tema della procedura della "surroga". I consiglieri Regionali Massimiliano Scarabeo, Antonio Tedeschi e Paola Matteo sono pronti a far valere i loro diritti. Secondo fonti molto attendibili sarebbero pronti, per lunedì prossimo, gli atti di diffida, destinati ad ogni singolo Consigliere Regionale,  ad ottemperare alle richieste del Consiglio dei Ministri ed evitare ulteriori danni agli ex Consiglieri Regionali.

Sembrerebbe che le azioni legali dei tre ex Consiglieri potrebbero portare all'incandidabilità dei consiglieri tutt'ora in carica, che rischierebbero la condanna per abuso d'ufficio. Di certo l'operazione del Consiglio Regionale fa sorgere qualche dubbio sulla liceità della procedura di sostituzione, in Consiglio Regionale, dei "surrogati" con gli ex assessori. La domanda da porsi è quella relativa alla motivazione che ha spinto il Consiglio Regionale ad approvare un articolo ad hoc che giustifichi proprio la procedura seguita dal Presidente del Consiglio Regionale. Se l'iter seguito da Micone era corretto, allora perché inserire a posteriori un articolato specifico nella Legge di Bilancio?