Nuovo cluster a Campobasso, Cataldi: "il bar 'La Baita' estraneo alla vicenda Covid"

Il nuovo cluster scoppiato a Campobasso ha destato non poche preoccupazioni nei cittadini del capoluogo, soprattutto in virtù del fatto che ad essere coinvolti siano bambini che hanno frequentato un campus estivo.

Spesso accade che una frase o, molto più semplicemente, una parola detta in maniera errata cambi gli eventi, tergiversando le cose.

Ciò che è spiacevolmente accaduto, è che c'è stato un fraintendimento su quale fosse "La Baita" in questione: il centro sportivo o il bar-ristorante. 
Una cosa non da poco se pensiamo che ha potuto creare qualche difficoltà ad un'attività che con gli impianti sportivi e soprattutto con i nuovi casi, non c'entra. 

"È arrivata, alle orecchie di tutti, una notizia sbagliata e confusa e, senza allarmare, bisogna porre fine" queste le dichiarazioni del proprietario de "La Baita" Luca Cataldi. Parole di una persona che, tra non poche difficoltà, ha ripreso l'attività post lockdown ed ora si è trovata, erroneamente, in una situazione che ha visto disdire diverse prenotazioni. "Il Covid ci ha già creato danni e mi sembrava giusto chiedere aiuto per questa storia - ha continuato Luca - senza strumentalizzare o far polemica". 

Dunque, possiamo dire a gran voce che il campus ed il bar "La Baita" sono due cose separate che non hanno alcun che in comune se non il nome.

L'augurio è quello di poter continuare a svolgere l'attività in maniera serena, evitando fraintendimenti che sicuramente non giovano a favore di nessuno. 
 

Alessandra Potena