Covid-19. Minni chiede tavolo tra Prefettura, ASREM, Protezione Civile, e tutti i Sindaci

Un Tavolo di Lavoro congiunto tra Prefettura, ASREM, Dipartimento regionale di Protezione Civile, e tutti i Sindaci della regione: è quanto chiesto dal Sindaco di Roccavivara, Angelo Minni, con una nota indirizzata al Prefetto di Campobasso, al Presidente Toma, ed al Dipartimento regionale di Protezione Civile. L’idea che parte dal primo cittadino di Roccavivara è riunire i rappresentanti delle istituzioni attorno ad un tavolo (“virtuale” date le disposizioni correnti), per affrontare in sinergia l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, che sta colpendo in maniera non marginale anche la nostra regione. Il Sindaco Minni, nella lettera inviata all’indomani del consiglio comunale dello scorso 28 ottobre in cui tra i punti all’ordine del giorno si è discusso proprio delle misure legate al Covid, ha rimarcato la necessità di dare vita ad una rete istituzionale capace di gestire in modo univoco e forte il particolare periodo storico in cui ci troviamo. Recepire unicamente le direttive del governo centrale non basta, soprattutto alla luce delle caratteristiche epidemiologiche e delle specifiche ripercussioni che la pandemia ha su ogni territorio; sarebbe utile, secondo il Sindaco di Roccavivara, creare una centrale operativa a livello regionale, per uniformare le misure di prevenzione e monitoraggio, tenendo conto della distribuzione del contagio oltre che dell’andamento epidemiologico specifico nella nostra regione. Un Tavolo di Lavoro dedicato permetterebbe poi di discutere di progetti territoriali condivisi per sostenere le attività produttive ed il sistema sanitario, anche per quel che riguarda l’assistenza sociale a specifiche categorie (vedi popolazione anziana); o ancora di lanciare progettualità per il rilancio delle economie locali, mirando a cogliere i finanziamenti che saranno disponibili nell’immediata fase post-emergenziale. 

La realtà di Roccavivara è simile a quella di molti comuni molisani, dove al “distanziamento sociale abituale” legato al numero esiguo di abitanti ed alla carenza di servizi “in loco”, si contrappone la percezione di un’entità subdola quanto mai alle porte, con tutti i dubbi dei cittadini legati soprattutto alle azioni da intraprendere in caso di sospetto contatto; dubbi che riguardano anche gli Amministratori, spesso privi di “armi” anzitutto per il controllo ed il monitoraggio dello stato di salute della popolazione.

La speranza espressa dal Sindaco Minni è che le istituzioni competenti si attivino per dare seguito alla richiesta fatta, e che tutti i Colleghi Sindaci della regione aderiscano a questa iniziativa con richiesta formale indirizzata alle autorità già menzionate.