CASO RUGGIERO. IORIO: "ATTO ILLEGITTIMO, ODIO POLITICO NEI MIEI RIGUARDI" - Molise Web giornale online molisano

Caso Ruggiero. Iorio: "Atto illegittimo, odio politico nei miei riguardi"

Il 3 maggio la Giunta Regionale del Molise con delibera numero 114 firmata da Donato Toma, Vincenzo Cotugno, Filomena Calenda, Vincenzo Niro e Quintino Pallante ha dato mandato alla struttura regionale di querelare, nonché di costituirsi parte civile nei confronti di Giovanna Ruggiero, collaboratrice del consigliere regionale Michele Iorio, per una presunta diffamazione nei confronti della Giunta, descritta in un post su Facebook del 9 aprile: "Quanto può essere credibile a livello centrale un governo regionale che per 1 anno ha comunicato dati falsi sul numero di posti letto di terapia intensiva durante una pandemia, mandando al collasso l’intera sanità pubblica locale? Con una rappresentanza parlamentare (a Roma maggioranza e a Campobasso opposizione) che non si è mai preoccupata di richiedere gli atti necessari per intervenire? Intervenire sul serio, non a chiacchiere”.
 

La Giunta regionale si costituisce parte civile nei confronti della giornalista Giovanna Ruggiero, si vuole colpire Miche Iorio che è uscito dalla maggioranza?

«C'è una scarsa capacità di governo, un odio politico nei miei riguardi e di Giovanna Ruggiero. Questa iniziativa poteva essere anche legittima se la querela fosse stata fatta personalmente. In questo caso si tratta di un utilizzo improprio di un'istituzione pubblica che si costituisce, addirittura, parte civile nei confronti di un cittadino. La Regione ha messo il bavaglio al Molise. Se qualsiasi cittadino dovesse esprimere giudizi negativi nei confronti del presidente Toma, questo comporterebbe una denuncia della istituzione Regione con i fondi pubblici. - conclude Iorio - Credo che questo sia un vero e proprio attacco alla libertà di stampa e di opinione».
«Questo governo regionale non rappresenta il centrodestra, ha tradito gli elettori. Questo governo dall'inizio della sua costituzione ha incominciato a discriminare le persone in base alle convinzioni politiche. Sono stati colpiti non le opposizioni ma soprattutto persone politiche del centrodestra perché pericolose del futuro politico del presidente Toma. Tutto questo ha portato alla considerazione che ormai è tempo di tornare a casa».
 

C'è conflitto all'interno di Fratelli d'Italia?

«Apriremo un dibattito interno, in Regione abbiamo una visione diversa all'interno del partito di questa maggioranza. L'assessore Pallante è un componente di questo governo regionale e le sue idee sono diverse dalle mie. La posizione di Pallante è legittima, ma il partito è altrettanto legittimato ha prendere altre decisioni politiche, democraticamente, per il futuro di Fratelli d'Italia in questa Regione».