CONSIGLIO REGIONALE: FRATELLI D'ITALIA OPPOSIZIONE PIGLIATUTTO, LEGA LIQUEFATTA - Molise Web giornale online molisano

Consiglio regionale: Fratelli d'Italia opposizione pigliatutto, Lega liquefatta

Di Viviana Pizzi
 
La conferenza stampa sull'assoluzione di Massimiliano Scarabeo dalle accuse di truffa nate nel 2015, è stata anche occasione per ribadire le posizioni politiche di Fratelli d' Italia.
 
Si tratta del partito al quale Scarabeo ha aderito, dopo essere stato eletto da esterno con Forza Italia e buttato fuori dal consiglio regionale, con la revoca in corso d' opera dell' istituto della surroga. 
 
Facile pensare che dopo uno sgarbo politico del genere, Scarabeo si ponga in posizioni critiche nei confronti del Governo Toma. 
 
Ma la sua visione è molto condivisa dai consiglieri regionali Michele Iorio e Aida Romagnuolo, gli unici a detta di Scarabeo, a complimentarsi per l' assoluzione ricevuta. 
 
E l' assessore Quintino Pallante? Non nominato nel corso della conferenza stampa, una circostanza che non fa altro che confermare la verità: è ormai in posizione isolata, rappresentante di se stesso alla Regione Molise e unico del partito a sostenere ancora Donato Toma. 
 
La situazione quindi continua ad essere la stessa in vista dell' estate. Toma può contare su 11 persone: Forza Italia ( Nicola Cavaliere, Roberto Di Baggio e Armandino D'Egidio), Udc (Salvatore Micone), gruppo misto ( Filomena Calenda), Popolari per l' Italia ( Vincenzo Niro e Andrea Di Lucente), Orgoglio Molise ( Vincenzo Cotugno e Gianluca Cefaratti) Quintino Pallante come outsider di Fratelli d'Italia e lo stesso Donato Toma capogruppo di Toma presidente. 
 
Fuori dalla maggioranza quindi Michele Iorio ( eletto con la lista Iorio presidente poi transitato in Fratelli d' Italia) e Aida Romagnuolo ( eletta in quota Lega e poi transitata in Fratelli D’Italia ma senza mai essere passata per il gruppo misto). 
 
Resta però che i due consiglieri passati nelle file di Giorgia Meloni, in consiglio regionale non sono ancora entrati nel gruppo del partito mantenendo l' appartenenza alle liste in cui sono stati eletti. 
 
Ne viene da se che alla conferenza dei capigruppo, alla quale partecipano anche  Micaela Fanelli e Andrea Greco come PD e Cinque Stelle, hanno diritto di ingresso tutti e tre i consiglieri di Fratelli d' Italia. 
 
E c'è di più: Iorio e Romagnuolo sono rispettivamente presidenti della seconda e della terza commissione consiliare. 
 
Tre capigruppo e due commissioni presiedute da meloniani in Consiglio Regionale. Molto di più di quello che il partito aveva ottenuto con la sola elezione di Quintino Pallante nel 2018. Nomine comunque di peso per una forza critica nei confronti della maggioranza. 
 
Per ora resta la posizione annunciata settimane fa anche dal coordinatore Filoteo Di Sandro. In attesa dell' uscita definitiva dalla maggioranza, Fratelli d'Italia 2021 continua ad avere molto più peso rispetto ai voti ottenuti nel 2018.
 
Al contrario della Lega, che ha polverizzato 3mila voti ( quelli ottenuti da Romagnuolo e Calenda nel 2018), che si trova a dover scendere nuovamente in piazza per tesseramenti e campagne di adesione. Obiettivo ripartire dalle comunali di Isernia. Dove Fratelli d' Italia con le 8 adesioni ottenute da Iorio in tempo di Lockdown, non dovrebbe avere difficoltà a bissare il successo delle comunali 2016 dove D'Apollonio vinse il derby del centrodestra con Melogli.