DDL ZAN, LA BATTAGLIA ENTRA NEL VIVO AL SENATO - Molise Web giornale online molisano

Ddl Zan, la battaglia entra nel vivo al Senato

A otto mesi dal voto alla Camera, il disegno di legge Zan è entrato ieri nell'arena del Senato. Per Ivan Scalfarotto, sottosegretario all'Interno di Italia viva "sarà il Vietnam", vista la guerra che si attende fra ostruzionismo, voti segreti e selve di emendamenti dei contrari.
I meno pessimisti invece evocano "il circo", più innocuo ma plateale. 
E' questa l'ultima carta che giocherà il fronte del 'no' con Lega e Forza Italia in testa chiedendo più tempo per una mediazione (finora non riuscita), per limare il testo e blindarlo. Fuori dal Palazzo però associazioni e collettivi legate al mondo lgbt annunciano che faranno sentire la loro voce, in contemporanea all'Aula, per chiedere la "legge Zan senza compromessi".
Oggi in ballo c'è il rinvio della discussione e ritorno alla casella precedente, alias la commissione Giustizia dove il provvedimento è da mesi, 'ostaggio' di centinaia di audizioni richieste e ammesse. Contro l'ipotesi del rinvio si scagliano in coro Pd, Leu e Movimento 5 stelle. "Assolutamente no", risponde secca la senatrice 5S, Alessandra Maiorino che aggiunge: "Sarebbe ridicolo dopo tutta la fatica fatta per portare in aula il disegno di legge".
In effetti solo una settimana fa la proposta di calendarizzazione in aula, indipendentemente dai lavori fatti finora dalla commissione, è stata messa ai voti ed è passata a maggioranza. La Lega si mostra fiduciosa sulle modifiche ma è pronta a combattere con "tutti gli strumenti possibili". Non a caso domani il senatore Matteo Salvini interrompe il suo tour al sud pur non rinunciando ad un minimo di tappe tra Basilicata e Campania per essere a Palazzo Madama: "C'è questo ddl da bloccare o quanto meno da cambiare in Parlamento", annuncia in una conferenza stampa a Lamezia Terme.
"Sono contrario a che si ritorni in Commissione. Dico alla Lega di non fare passi indietro e dico a certa sinistra di non rincorrere le bandierine". "Siamo a un passo dal risultato. Farò un appello al buon senso". Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi ad Agorà estate su Rai 3 parlando del ddl Zan oggi all'esame del Senato. "La proposta di mediazione" al Ddl Zan "che porta il nome di Ivan Scalfarotto allarga le tutele, ma c'è qualcuno che vuol mettere una bandierina e rischia di mandare a 'carte 48' tutto" ha aggiunto Renzi che è poi tornato sulle posizioni della Lega invitandola nuovamente a "non fare passi indietro: avete fatto una proposta, quella di Ostellari, che è un passo in avanti per la storia della Lega, è molto diversa da quello che ci aspettavamo e quindi è positiva". Certo, ha aggiunto, "non è una soluzione perchè lascia fuori le persone transessuali, ma è comunque un punto molto positivo".
(ANSA)