NOTTE DI SAN LORENZO, E TU COSA DESIDERI DALLE STELLE? #MOLISECHETORNI - Molise Web giornale online molisano

Notte di San Lorenzo, e tu cosa desideri dalle stelle? #molisechetorni

Di Rossella Ciaccia

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Cosa c’è di più bello per un campobassano di una fresca sera d’estate passata su al Castello ad ammirare le stelle?

Nulla.

O forse si…

metti la sera di San Lorenzo, un cielo non proprio stellato, l’aria calda, troppo calda per essere a Campobasso, un panorama mozzafiato, la storia d’amore tra Fonzo e Delicata narrata all’interno del castello, e alcuni tra i più buoni vini del nostro territorio.

Ecco. Cosa chiedere di più?

Forse nulla. Forse davvero un semplice calice di rosso bevuto dall’alto della collina Monforte, con la città di notte che si espande ai tuoi piedi e quel venticello fresco a cui siamo tutti un po' abituati,

forse davvero tutto questo ti fa sentire orgoglioso di vivere in una città così.

Se dovessi fare una lista dei 10 motivi per cui mi sento orgogliosa di essere molisana, un calice di Tintilia fresco, bevuto al fresco del Castello, sarebbe sicuramente ai primi posti, secondo solo ad una notte in spiaggia a guardare le stelle.

Ammetto che se mi avessero chiesto il posto più bello dove ho trascorso la notte di San Lorenzo, non avrei mai e poi mai detto a casa mia, nella mia città.

Questo fino a quando, non ho capito quanto bello possa essere una notte d’estate passata ad ammirare le stelle su i monti.

Notti come queste fanno dimenticare tutto, anche le cose non proprio belle di questi ultimi giorni: gli incendi, la risalita dei contagi, i no vax, Toma commisario acta.

Qualcuno guardando il cielo l’altra notte, avrà espresso il desiderio di stare sempre bene in salute, perché consapevole che, semmai avesse bisogno di cure, ora più che mai non ne uscirebbe sicuramente vivo.

Qualcun altro avrà desiderato di poter tornare al più presto alla normalità, altri invece avranno desiderato che anche quest’anno il Campobasso giochi un ottimo campionato.

Qualcuno avrà desiderato di trovare il coraggio di salire su quel treno e lasciare questa città, questa regione, che li stanno fin troppo stretti. E chi, invece, di contro, avrà desiderato di trovare un minuscolo posto di lavoro e restare qui.

Qualcuno un po' più egoisticamente avrà desiderato di vincere la schedina, di trovare l’amore della propria vita, il lavoro dei sogni…

Qualcuno, complice il vino, avrà brindato a tutto ciò che di bello ci regala questa regione, e anche ciò che di meno bello abbiamo.

Qualcuno più che espresso desideri, avrà semplicemente alzato i calici e brindato. A San Lorenzo, alle stelle che non si vedevano neppure, a questa città, a questa regione, a se stesso.

Qualcun altro , invece, alzando i calici questa terra l’avrà maledetta.

Qualcuno avrà desiderato di vederne almeno una di stella, poiché di desideri avverati gliene sarebbe bastato uno soltanto, altri invece non avranno neppure alzato gli occhi al cielo, perché tanto “ non si avvera mai”.

Io dal canto mio, il mio desiderio l’ho espresso, anche se poi i miei desideri viaggiano con Trenitalia e si avverano una decina di anni dopo. Ma poco importa, io non ho nessuna fretta.

Per i delusi, invece, non temete. Notizie recenti dicono che la notte di San Lorenzo è stata solamente rimandata di qualche giorno.

Quindi niente paura, questa sera alzate gli occhi al cielo ed esprimetelo lo stesso un desiderio, qualunque esso sia, tanto peggio di Toma commissario alla Sanità non potrà capitarci.

Io ce l’ho il mio desiderio da esprimere, e voi?

#molisechetorni