SCIOGLIMENTO FORZA NUOVA, ANCHE IL CENTROSINISTRA MOLISANO SUBISCE IL DIKTAT DI DRAGHI: "ASPETTIAMO I GIUDICI" - Molise Web giornale online molisano

Scioglimento Forza Nuova, anche il centrosinistra molisano subisce il diktat di Draghi: "Aspettiamo i giudici"

Di Antonio Di Monaco
L'eco dell’attacco alla sede della Cgil, in occasione della manifestazione No Pass a Roma lo scorso 9 ottobre, non accenna a spegnersi. Il Pd, dopo averci provato da solo nei Consigli regionali come in Puglia - mozione approvata all'unanimità contrariamente alla Lombardia e al Molise in cui la discussione è stata rinviata, torna alla carica al Senato sullo scioglimento dei partiti neofascisti. I Dem, insieme con LeU, M5S e Italia Viva avevano presentato altrettante mozioni che sono confluite in un unico ordine del giorno all'esame dell'Aula con la ratifica del presidente di turno, Roberto Calderoli. Un atto più blando che lascia un margine di discrezionalità all’esecutivo, il quale è libero di attendere la sentenza della magistratura, ai sensi del comma 1 dell’articolo 3 della legge Scelba. Dunque, l’ordine del giorno, pur se approvato, non impegna il governo contrariamente alla mozione con cui il Parlamento impegna l'esecutivo allo scioglimento che avverrebbe con un decreto ai sensi dell’articolo 3, comma 2 della stessa legge Scelba.
 
In Molise, la decisione del Consiglio regionale di rinviare la discussione sine die, era stata bollata dalla capogruppo Dem, Micaela Fanelli, come "un controsenso senza alcuna logica quello di un centrodestra che ha votato prima a favore dell’iscrizione dell’atto, ma contrariamente alla sua immediata discussione chiesta da noi esponenti del PD e sostenuta dai colleghi del Movimento Cinque Stelle e per la quale, della maggioranza, si sono espressi favorevolmente solo il presidente Micone e la consigliera Romagnuolo. Dopo la sospensione chiesta dal consigliere Pallante, nel centrodestra è, infatti, prevalsa la linea che ha voluto rinviare la discussione della mozione a data da destinarsi". Visto però l'orientamento emerso al Senato con l'ordine del giorno unitario del centrosinistra e del M5S, viene da chiedersi quale peso avrebbe potuto avere la mozione, qualora fosse stata approvata, del Consiglio regionale del Molise che, per giunta, ha la maggioranza di centrodestra e, soprattutto, dopo il premier Draghi aveva fatto capire in conferenza stampa di voler attendere la decisione della magistratura prima di procedere per decreto? Di qui, la decisione del centrosinistra di depositare un ordine del giorno e di ritirare le mozioni. Tuttavia, il dispositivo dell’ordine del giorno è in linea con le parole di Draghi e consente di attendere la decisione dei giudici. Infatti, nel testo l’impegno al governo è a “valutare le modalità per lo scioglimento”.