QUIRINALE, ALLA QUARTA VOTAZIONE VINCE L'ASTENSIONE. GRECO: BISOGNA ATTENDERE NOME CONDIVISO - Molise Web giornale online molisano
Vota per la prima volta anche il senatore del Gruppo Misto Luigi Di Marzio

Quirinale, alla quarta votazione vince l'astensione. Greco: bisogna attendere nome condiviso

di Viviana Pizzi 
 
Ancora una fumata nera per l'elezione del Presidente della Repubblica. Lo stallo però si è riversato in maniera diversa in aula dove il centrodestra ha scelto di astenersi. Nessuno, nemmeno Annaelsa Tartaglione, Donato Toma e Salvatore Micone che rappresentano il centrodestra a livello molisano. La votazione è finita con 261 schede bianche, 433 astenuti , 166 per il Presidente della Repubblica in carica Sergio Mattarella, 53 per Nino Di Matteo (candidato di Alternativa c'è che sostituisce Paolo Maddalena), 8 per  Manconi, 6 Cartabia, 5 Draghi e 3 Casini. 
 
Il dato importante di questa quarta votazione è il crescente consenso per Sergio Mattarella. Se solo dicesse di sì alla chiamata e il centrodestra fosse compatto si potrebbe arrivare ai 505 voti per l'elezione. Spicca anche la discesa di voti in favore di Pierferdinando Casini che scende dai 52 di ieri ai 3 di oggi. Con il partito di Italia Viva che di fatto ha deciso compatto per la scheda bianca e per non insistere su questo nome.  
 
Si assiste quindi ancora a un rimpallo di responsabilità tra centrodestra e centrosinistra. I primi hanno accusato i secondi di non aver fatto alcun nome. Tuttavia restano divisivi quelli proposti dal centrodestra non ultimo quello della Presidente del Senato che non convince, oltre al Pd, nemmeno Italia Viva. Il centrosinistra continua invece a insistere su quello condiviso che possa essere espressione della maggioranza di Governo più che di quella politica. Ricordiamo che in caso dovesse vincere un nome di un preciso schieramento ideologico potrebbe cadere il sostegno al Governo. Con il rischio reale di andare al voto nel 2022, cosa che non vuole nessun gruppo parlamentare, in primis il Movimento Cinque Stelle che rischia di mandare a casa almeno i 2/3 della delegazione. Il centrosinistra potrebbe avere un nome ma attendere l'ulteriore confronto con il centrodestra, a cui è delegato il leader della Lega Matteo Salvini, per far uscire il nome dal cilindro. 
 
Tuttavia trovare un nome condiviso è fondamentale per questo ordine di motivi: il prossimo Capo dello Stato dovrà presiedere il passaggio tra tre legislature. Sarà fondamentale per il passaggio dalla pandemia alla "nuova normalità". Dovrà rappresentarci per il Pnrr e in tutte le sedi internazionali. Sembra fisiologico non arrivare subito a un nome condiviso. Il record di votazioni, lo ricordiamo appartiene all'elezione del 71 di Giovanni Leone che divenne Capo dello Stato dopo 23 votazioni. Stasera ci saranno probabilmente gli incontri decisivi e non si esclude la doppia votazione nella giornata di domani. I nomi più probabili dovrebbero essere proprio quelli del Mattarella Bis e di Mario Draghi. 
 
ANDREA GRECO: CI VUOLE PAZIENZA ANCHE SE NON CE LA FACCIAMO PIU'. IL MOVIMENTO HA VOTATO SCHEDA BIANCA
 
Dai molisani ci sono notizie dal consigliere regionale Andrea Greco, che chiede pazienza anche se il Paese pazienza non ha più. "Mi sembra assurdo che qualche forza politica ci metta il cappello".
 
 
 
Per quanto riguarda i grandi elettori molisani c'è da registrare il primo voto del senatore Luigi Di Marzio. La quinta votazione inizia domani mattina alle 11. 
 
ORTIS E TESTAMENTO: ABBIAMO SCELTO NINO DI MATTEO 
 
Quarta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. "Voglio ringraziare - ha sostenuto Ortis-  il prof. Paolo Maddalena, che si è reso disponibile per le prime tre votazioni permettendoci di dare un’indicazione credibile. Oggi ho voluto dare un voto per continuare a ribadire che è possibile guardare oltre agli interessi dei partiti. Per questo ho deciso di sostenere il magistrato Nino Di Matteo, figura di altissimo livello e spessore morale lontana dai giochi della peggiore politica a cui, ahimè, continuiamo ad assistere."
 
"Ringraziando Maddalena, da oggi voteremo Di Matteo- ha aggiunto Testamento-  Nel ringraziare il Professor Maddalena per aver accolto la candidatura alla Presidenza della Repubblica, siamo lieti e onorati d’aver sostenuto con forza il suo nome per ben tre votazioni. Mentre la maggioranza parlamentare votava scheda bianca, noi abbiamo proposto un giurista d’altissimo profilo e attorno ad esso abbiamo raccolto il consenso di tanti parlamentari. Oggi, anche considerato il suo espresso desiderio di fare un passo indietro, abbiamo deciso di proporre un altro candidato che siamo certi potrà raccogliere altrettanta stima e consenso. A partire da oggi il nostro candidato sarà il magistrato Nino Di Matteo. Una figura che così come Maddalena rappresenta a pieno i valori di difesa delle istituzioni e si pone a presidio della legalità contro tutte quelle forze che cercano da sempre di sovvertirla.
Confidiamo che questo nome possa raccogliere un largo consenso tra tutti i grandi elettori che ancora oggi credono nei principi e nei valori più sacri a tutela della Costituzione e della Democrazia.
Alternativa e Parlamentari Indipendenti del Misto all'opposizione del governo Draghi"