COVID 19, CRESCONO IN MOLISE I RICOVERI IN AREA MEDICA E TERAPIA INTENSIVA: IL DATO È SUPERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE - Molise Web giornale online molisano

Covid 19, crescono in Molise i ricoveri in area medica e terapia intensiva: il dato è superiore alla media nazionale

Il Molise ha una occupazione dell'area medica Covid superiore di un punto percentuale rispetto ai dati nazionali. Lo dichiara uno studio Agenas che attesta la media nazionale al 16% e il Molise al 17%.  Le terapie intensive sono invece all'8% . 

I ricoveri un anno fa erano al 41% ma dopo una leggera flessione crescono in 10 regioni: Abruzzo (al 23%), Basilicata (27%), Emilia Romagna (15%), Friuli Venezia Giulia (12%), Lazio (19%), Lombardia (11%), Molise (17%), Pa di Bolzano (9%), Sicilia (27%) e Valle d'Aosta (10%).

 

E' stabile invece l'occupazione delle terapie intensive al 5% (un anno fa segnava il 39%) e solo la Sardegna (al 13%) supera la soglia di allerta del 10%.

 

Questi i dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 11 aprile 2022.Nel dettaglio, a livello giornaliero, l'occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di area 'non critica' da parte di pazienti con Covid-19 cala nella Pa Trento (11%) e nelle Marche (20%). E' stabile nelle restanti 9 regioni: Calabria (33%), Campania (17%), Liguria (16%), Piemonte (10%), Puglia (22%), Sardegna (21%), Toscana (16%), Umbria (42%) e Veneto (10%).

Supera la soglia del 20% in altre 7 regioni o province autonome: Umbria (42%), Calabria (33%), Sicilia (26%), Basilicata (27%), Puglia (22%), Abruzzo (23%) e Sardegna (21%).

Sempre a livello giornaliero, l'occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19 cresce in Liguria (5%), Sicilia (8%), Umbria (8%) e Valle d'Aosta (6%). Mentre è stabile nelle restanti 17 regioni o province autonome: Abruzzo (al 6%), Basilicata (1%), Calabria (9%), Campania (6%), Emilia Romagna (4%), Friuli Venezia Giulia (1%), Lazio (7%), Lombardia (2%), Marche (4%), Molise (8%), Pa Bolzano (3%), Pa Trento (3%), Piemonte (3%), Puglia (8%), Sardegna (13%), Toscana (7%) e Veneto (3%).