SCIOPERO CONTRO LA GUERRA, COSÌ LA SOA: "RIBADITO IL NOSTRO NO A CHI STA DOMINANDO IL MONDO" - Molise Web giornale online molisano

Sciopero contro la guerra, così la Soa: "Ribadito il nostro no a chi sta dominando il mondo"

Lo sciopero generale di ieri contro la guerra e l'annullamento dei diritti umani, organizzato dal Sindacato Operai Autorganizzati, ha aperto una discussione e una riflessione sulla situazione internazionale in atto. «Ribadito il nostro NO a chi sta dominando il mondo».
 
"Contro la guerra e l'invio di armi negli scenari di conflitto. Per il rispetto della costituzione italiana, il ripristino delle libertà e l'eliminazione di ogni discriminazione sanitaria e di opinione": queste le motivazioni alla base dello sciopero SOA (Sindacato Operai Autorganizzati), organizzato nella giornata di ieri, 22 aprile.
 
«Abbiamo avuto il coraggio - si legge nella nota - di dare la possibilità di protestare ai lavoratori, ma anche a tante famiglie colpite sia emotivamente che materialmente da questa guerra che ha portato morte e dolore. Di andare contro l'aumento spropositato del costo della vita legato a questi eventi e ad altre scelte a senso unico dovute alle politiche governative internazionali che sono state già decise da un loro sistema consolidato, basato sui numeri ma a discapito dell'essere umano. Contro l'inquinamento, le guerre e l'arretramento dei valori di solidarietà tra i popoli».
«Anche ieri é stato ribadito il nostro NO collettivo a chi sta dominando il mondo, al fatto che le abitudini di milioni di persone siano in mano al potentato economico e politico. Nel nostro Molise - proseguono - lo sciopero ha avuto varie adesioni sia sul pubblico che nel privato. Bisogna poi considerare che, presso la realtà industriale più grande della regione, la Fca Stellantis di Termoli, la maggior parte dei lavoratori presenti erano in cassa integrazione». 
Importante, come segnalato dalla SOA, anche l'alta adesione allo sciopero a livello nazionale. «Questo ci invoglia ad andare avanti con coraggio e coscienza - concludono - Pace e diritti!».