"CAMPOBASSO E PROVINCIA DI MOLISE", LA RECENSIONE DEL LIBRO DI ENZO COLOZZA - Molise Web giornale online molisano

"Campobasso e Provincia di Molise", la recensione del libro di Enzo Colozza

Teodorico De Blasio, scrittore, poeta e studioso, ha recensito il libro del giornalista Colozza, dedicato ai personaggi e agli avvenimenti poco conosciuti del Molise.
 
 
Il poeta, scrittore e studioso di storia avv. Teodorico De Blasio, molisano doc da tantissimi anni residente a Roma, già dirigente Generale nonché vice Direttore Generale Inpdap, con alle spalle diverse pubblicazioni di poesie e di un interessante volume sul brigantaggio meridionale, ha recensito il libro del giornalista Enzo Colozza, di recente pubblicazione, dal titolo: “Campobasso e Provincia di Molise. Personaggi, fatti di cronaca e avvenimenti sconosciuti, poco noti o dimenticati”. Di seguito la sua recensione.
 
«Il giornalista Enzo Colozza ha affiancato, alla sua attività professionale di acuto osservatore e commentatore della realtà quotidiana, un’altra, non meno importante, di ricercatore di notizie riguardanti eventi del passato, spesso sepolti sotto la polvere del tempo trascorso. Attento frequentatore di archivi ed emeroteche, ha riportato alla luce episodi e personaggi ormai dimenticati che costituiscono parte integrante della storia e della cultura molisana.  Il suo recente libro “Campobasso e la provincia di Molise” raccoglie una parte dei numerosi articoli da lui pubblicati su vari giornali durante la sua carriera e costituisce il primo di una serie di volumi dedicati alla nostra regione e alla sua gente. Dalla sua lettura emerge un Molise sconosciuto ai più, fatto di uomini frugali e impegnati sul piano professionale e umano, consapevoli dei loro doveri di cittadini nei confronti della comunità, uomini che, partendo giovanissimi dai loro paesini di montagna, hanno contribuito, con la loro intelligenza e la loro pervicace volontà, a portare avanti il corso della scienza o hanno dato un esempio di virtù con la loro rettitudine e l’amore verso Dio e verso gli uomini. Santi, scienziati, professionisti valenti, patrioti, lavoratori modesti che hanno dedicato la loro vita alla famiglia e alla società, emigranti costretti dalla miseria a cercare altrove uno spazio vitale contribuiscono tutti a delineare un quadro della nostra Terra, unitario nella sua complessità, e delle virtù che hanno caratterizzato nel tempo i suoi abitanti. Conoscere l’impegno e il sacrificio di cui hanno dato prova i nostri padri in situazioni spesso difficilissime non può che spronare i giovani a far tesoro del loro insegnamento. Il Molise, ovviamente, come tutti i Paesi del mondo, ha avuto anche le sue tragedie. Nella seconda parte del libro sono narrati alcuni fatti di cronaca che a suo tempo colpirono particolarmente l’opinione pubblica: delitti di sangue o disastri dolorosi in cui rimasero coinvolti e persero la vita i nostri fratelli emigrati, vittime di infortuni spesso evitabili. Anche da queste pagine si alza alto il monito di porre tutti nella condizione di lavorare in sicurezza, monito che risuona ancora più forte in questi giorni nei quali apprendiamo, con frequenza inammissibile, di nuove tragedie a causa di colpevoli imprevidenze. L’impegno di Enzo Colozza nella riscoperta, nella conservazione e nella trasmissione della nostra identità culturale assume una particolare importanza in questi tempi di mutamenti profondi e trasformazioni generali che richiedono una ridefinizione del modo di porsi di ciascuno di noi di fronte alla realtà. Il ricorso alla prospettiva dell’indagine storica ci fornisce, quindi, uno strumento per ricercare le nostre radici, per capire meglio il mondo in cui viviamo (che è fatto di passato, di presente e di prospettive per il futuro) e di valutare con maggiore perspicacia le scelte da fare e le decisioni da prendere.   In conclusione mi piace sottolineare che la ricerca, condotta dall’autore con passione, non è limitata da angustie campanilistiche né da nostalgie conservatrici, ma ha lo scopo di creare, attraverso la riscoperta del passato, una solida base dalla quale i nostri giovani possano partire, senza rinunciare alla propria identità, per affrontare il mondo moderno sempre più globalizzato. L’opera di Enzo Colozza – se proprio ne volessimo trovare una collocazione sistematica nell’ambito dell’attuale produzione storica – credo che dovrebbe essere inserita fra quelle di “public history” perché si rivolge al grande pubblico ed è in essa individuabile un chiaro obiettivo di formazione civica e culturale da conseguire trasmettendo alle nuove generazioni l’esperienza umana maturata dalle precedenti insieme ai valori che ne hanno ispirato i comportamenti virtuosi. Per questi motivi c’è da augurarsi che il libro abbia ampia diffusione e sia letto e meditato con attenzione».
 
Il libro del Colozza, oltre che nelle cartolibrerie di Bojano e Campobasso (Viglione), è acquistabile anche sul sito web di Amazon.