TRIWORKS, LA DIRETTRICE MARKETING SARA BERARDOZZI CI GUIDA NELL'AZIENDA INTERNAZIONALE MOLISANA - Molise Web giornale online molisano

Triworks, la direttrice marketing Sara Berardozzi ci guida nell'azienda internazionale molisana

Di Simone d’Ilio

Triworks è un’azienda internazionale dedita alla produzione di apparecchiature dedicate all’estetica e all’area medicale, nata dal sogno di famiglia di Elio Berchicci con sede a Palata. Il suo obiettivo è quello di dimostrare come dal Molise si può commerciare con tutto il mondo.  I Paesi con cui lavora l'azienda sono dal Canada agli Emirati Arabi, passando per la Nuova Zelanda, USA, Israele e molti altri. Triworks ha un approccio globale nel vero senso della parola. Qui con noi a spiegarci nello specifico la storia e la mission dell'azienda c’è Sara Berardozzi, Direttrice Marketing.

-Sara, potresti raccontarci la storia di Triworks?

"Triworks nasce nel 2003 a Roma, dall’ingegno di tre soci ed essenzialmente si propone come azienda produttrice di apparecchiature tecnologiche dedicate all’estetica professionale (quindi non medicale).  Nel 2011 si amplia la gamma dei prodotti Triworks con macchinari specifici e certificati per l’estetica medicale. Nel 2014 la gestione a Elio Berchicci(in foto), già sales manager dal 2012, che affiancato dall’ingegnere Renzo Felice, evolve verso un nuovo approccio di mercato incentrato know-how tecnologico verticale, ovvero la capacità di costruire col tempo una solida fiducia nel marchio, basata su precisi valori fondanti. Il 2016 si può considerare un anno complesso per Triworks, per via della prematura scomparsa di Renzo Felice e ciò causò una rivoluzione all’interno dell’azienda che poi questo nuovo assetto sarà consolidato con il lancio di SIDERIA HIFU nel 2017, progetto considerato l’opera magna di Renzo Felice.  Nel 2019 entra ufficialmente nel management aziendale Lorenzo Berchicci, primogenito di Elio, che grazie ai suoi studi in ingegneria meccanica e una strategica e risolutiva esperienza negli USA gli permettono di far espandere il nome dell’azienda in scenari internazionali.  Nel 2022 Triworks compie 20 anni e in occasione di questa prestigiosa ricorrenza l’azienda che si è evoluta con l’apertura verso nuovi mercati sarà di fondamentale importanza un rebranding".

-Sullo specifico, cosa si occupa Triworks?

"Triworks si identifica nel mercato internazionale grazie a una vasta gamma di tecnologie per il settore estetico e medicale. I dispositivi Triworks hanno portato sostanziali miglioramenti nell’evoluzione e nello sviluppo della post-surgery. Dal 2012 siamo al centro di una rete di distribuzione globale, dedicata allo sviluppo e al supporto di sistemi avanzati per medici e professionisti dell’estetica. I Valori di Triworks sono essenzialmente ricerca, desing, sicurezza e in sostanza per come la definisco io, la tecnologia nel cuore della bellezza".

- Com’è stato per voi gestire il mondo del marketing nel post covid? Ha influito sull’identità dell’azienda?

"In ogni organizzazione, il marketing è il primo settore a percepire gli effetti del cambiamento. Infatti, negli ultimi 30 anni il marketing è stato in continua evoluzione, tuttavia dopo una pandemia globale era necessario implementare modalità operative completamente nuove. Il marketing aziendale deve garantire velocità, collaborazione e priorità alle esigenze del cliente.  Questo cambio di paradigma deve essere incentrato non più dal “cosa” ma dal “come” viene organizzato e realizzato il lavoro. Buona parte dei dirigenti aziendali hanno compreso, da tempo, che bisogna agevolare questo processo di modernizzazione del marketing ma non hanno compreso fino in fondo la specificità del cambiamento e quindi l’obiettivo finale. Credo che a oggi, per il post pandemia, la chiave del successo per un direttore marketing e per il suo team, sia avere il coraggio di uscire dal confort zone delle loro competenze e avere il coraggio di organizzare il lavoro in una visione d’insieme al passo con i tempi, che al giorno d’oggi sono diventati veloci e spietati".

-Sara, tu ricopri un ruolo dirigenziale all’interno di questa prestigiosa azienda, è una rivalsa in quanto donna?

"Ti rispondo nella maniera più pragmatica possibile. Io credo che la presenza femminile all’interno di organi di ammirazione e controllo e più in generale nel management delle aziende, dia non solo un pieno riconoscimento per le donne a livello di competenza ma contribuisce una migliore performance delle aziende stesse, grazie alla possibilità di contare su dinamiche diverse nella loro governance. La presenza di un sistema produttivo aziendale ben strutturato e governato in modo equo consente l’evolversi di uno sviluppo più bilanciato.  Per quanto riguarda me, in particolare, ho studiato tanto per avere l’obiettivo di essere indipendente e realizzata e ad oggi lo sono. La strada da percorrere è ancora lunga e sento sulle mie spalle il peso delle responsabilità, ma è un dolce peso in quanto donna."