POS 22-24, TOMA AL CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO: LA POLITICA VUOLE IL CARDARELLI DEA DI SECONDO LIVELLO, SI SUPERI IL BALDUZZI - Molise Web giornale online molisano

Pos 22-24, Toma al consiglio comunale monotematico: la politica vuole il Cardarelli Dea di secondo livello, si superi il Balduzzi

Di Viviana Pizzi
 
Iniziato questa mattina il consiglio comunale di Campobasso sul Pos chiesto dal sindaco Gravina. Con la presenza del Commissario ad acta Donato Toma e del subcommissario Giacomo Papa. 
 
Presente anche il l'assessore Quintino Pallante. 
 
Dopo l'introduzione di Gravina, che ha chiesto a Toma attenzione massima sul Cardarelli di Campobasso è iniziata la discussione con il capogruppo di Forza Italia Domenico Esposito che ha sottolineato la mancanza di interesse sulla sanità da parte dei parlamentari molisani, che si sono eclissati dopo le nomine di Giustini e Grossi. 
Dopo di lui l'intervento di tutti i capigruppo in consiglio comunale.
Tutti i capigruppo hanno sostenuto all'unanimità che il Pos di Giustini e Grossi deve essere superato. Perché come ha sostenuto Alberto Tramontano della Lega " non può più essere che bisogna raccomandarsi al politico di turno per ottenere un esame diagnostico" . 
 
TOMA: LA POLITICA VUOLE UN DEA DI SECONDO LIVELLO MA SE NON SI SUPERA BALDUZZI NON SI PUÒ FARE. 
 
L'intervento del commissario Toma è iniziato facendo il punto degli incontri che si sono tenuti finora per continuare a parlare di Pos. 
 
"Vogliamo fare calcoli per il futuro - ha sostenuto Toma- questo ci interessa. Il Dm 70 prevedeva delle deroghe che non furono colte. Non sono qui in veste politiche ma da commissario ad acta. La mia nomina è stata votata all'unanimità dal Consiglio dei ministri dopo una discussione durata tre anni. Non voglio attribuire colpe a nessuno. Devo dare atto che c'è stato un indirizzo comune. Sono commissario da circa 8 mesi, il dottor Papa è subcommissario da un mese. Sono qui ma devo fare una premessa: la sanità va affrontata sul piano politico, sul piano commissariale e sul piano operativo".
 
In questa fase del discorso ha ribadito le stesse cose che ha già sostenuto a Isernia e ad Agnone.
 
" Il discorso politico vuole il Cardarelli Dea di secondo livello ma come commissario ad acta non lo posso fare se non arriva una deroga al piano operativo dm 70. Con la dottoressa Gallo ho preteso di modificare il decreto Balduzzi al tavolo politico dei presidenti delle Regioni. 
 
Nella conferenza delle Regioni uno vale uno. Stiamo andando avanti nelle audizioni per il Dm 71 per non avere l'intesa. Quando c'è le Regioni non possono più impugnare il documento che arriva dal Governo. 
 
Ad attuare le decisioni poi deve essere l' Asrem. Passando al piano operativo diciamo che sarà attuato in diverse parti: sanità ospedaliera, sanità territoriale e poi tutto quello che riguarda i centri Alzheimer e un decreto sullo spettro autistico adottando passi per l' accreditamento per i centri esistenti in Molise. Ci sarà spazio anche per i centri per i disturbi alimentari che ha bisogno di un bacino molto più ampio di quello che ci vuole in Molise. 
 
Non proporremo al Governo alcun taglio ma potenziamenti e accorpamenti. I servizi non verranno eliminati ma verranno razionalizzati. Stiamo vedendo di potenziare l' ospedale Cardarelli che prevede un totale di 600 posti letto che andremo ad incrementare. Alcuni reparti che sono sulla carta e non possono funzionare bene andranno potenziati.  Questo è lo scopo che ci stiamo prefiggendo in relazione alle urgenze. Tutto questo deve avvenire con l' assegnazione per concorso dei primariati. Le commissioni stanno lavorando. Siamo partiti con terapie intensive e rianimazione. Abbiamo poi avuto la soddisfazione di assumere altri 7 anestesisti. Altri concorsi vanno espletati. In corso anche i concorsi a tempo determinato e indeterminato di Oss e infermieri. Il tutto è stato concordato con i sindacati. Non ci intromettiamo negli obiettivi.
 
Sul personale stiamo autorizzando concorsi a step. Per Isernia abbiamo ottenuto 140 milioni di euro per la ricostruzione dell'ospedale. Studio di fattibilità concluso e a Isernia faremo un nuovo nosocomio ma una fonte diversa dal Pnrr. 
 
Per quanto riguarda il personale stiamo procedendo all'assunzione in merito all'udienza. Abbiamo bisogno anche di amministrativi per gestire la sanità. Nei call center non c'è personale sanitario. Pensiamo di completare l' esame assunzionale. Il piano è stato osservato dal ministero della Sanità che è andato ad Agenas. Entro maggio dobbiamo chiudere il piano Cis con il ministero della Sanità sulle case di comunità. A Campobasso ne è prevista una nel Quartiere Cep. Unica casa di Comunità che va abbattuta e ricostruita e sarà in via Gramsci. Le case di comunità saranno 13, ne hanno finanziate 9.  Saranno posizionate su tutti gli ambiti molisani. Trivento ne avrà una e avrà bisogno di pochi interventi. Un milione e mezzo che va sulla casa della salute. Le strutture ci sono ma dobbiamo metterci il personale dentro. Il Governo si impegnerà a reperire i fondi per le assunzioni. Le Regioni non hanno dato l'intesa perché non basta un impegno senza parlare di soldi in generale. 
 
É necessario avere una centrale operativa che coordini la medicina territoriale. Sono previsti a Venafro, Bojano e Termoli.  Investimenti per le 23 apparecchiature per gli ospedali regionali per 7 milioni di euro. C'è un investimento da scegliere tra Isernia e Termoli per allocare maggiore sicurezza al San Timoteo. Il piano è stato presentato e andremo a firmare il Cis entro il 31 maggio.
 
Nel piano operativo ci saranno i regolamenti per le malattie tempo dipendenti e sul rapporto coi privati. Ad oggi non ci hanno restituito l' atto con il quale costruiremo i gruppi per lavorare nelle reti dove devono entrare assolutamente i privati accreditati. Le strutture che dovranno essere complementari alla sanità pubblica. Sulla mobilità attiva c'è un discorso politico con il governo che blocca l' erogazione di somme che non possono arrivare per un problema formale. Il tavolo tecnico è restio a farci pagare milioni e milioni di euro. 
 
PAPA: I CITTADINI TORNINO A FIDARSI DEI SERVIZI SANITARI 
 
Indipendentemente dalla dialettica politica è importante che le istituzioni dialoghino tra loro perché altrimenti il cittadino non si fida e non va a curarsi.
 
"Il nostro problema non è la mobilità attiva ma quella passiva- ha sottolineato- non è facile da combattere. Ne abbiamo due tipi, la richiesta di prestazioni e quella di prossimità che non dipende dalla qualità del servizio e la vediamo spesso nel bassomolise dove trovano più comodo recarsi a Vasto". 
 
STEFANO PETRACCA: VOGLIAMO RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA SANITÀ MOLISANA ASSURDO DIRE CHE IL GEMELLI È UN PROBLEMA 
 
Nel dibattito è intervenuto anche il nuovo presidente del Gemelli Stefano Petracca. 
" Ha dell' assurdo dire che per la mobilità attiva va investito tutto sul pubblico e non sul privato - ha sostenuto- è ovvio che non funziona, avete ospedali chiusi. Nel Gemelli Molise dal 2019 ci sono crediti di extrabudget che mancano in azienda per 28 milioni di euro. Il fuori budget é di circa 3 milioni all' anno di radioterapia. Ditemi come si fa a mettere un tetto su questo tipo di cura. Siamo un po' nel paradosso perché si tratta di un ospedale dove si fa alta complessità non è una clinica di bellezza. È un' azienda che vanta dei crediti che non vengono pagati. Non so fino a quando sarà possibile farlo. Il Gemelli Molise non chiede di aumentare le tariffe nazionali, in Molise sono più basse. Abbiamo uno dei cardiochirurghi più famosi d' Italia. In un qualsiasi posto sarebbero orgogliosi di una struttura così. Dire che la sanità pubblica è più importante di quella privata è un'offesa al cittadino".
 
I COMITATI: SOSTENIAMO LA SANITÀ PUBBLICA 
 
Sono intervenuti nel dibattito anche i comitati che chiedono la tutela della sanità pubblica. In primis la consulta che chiede al Comune di Campobasso: " prendetevi le responsabilità di quello che sta avvenendo. Tutto bello quello che Toma ha detto ma c'è stato il volete di bloccare il cup unico per le prenotazioni delle visite e lo smaltimento delle liste di attesa. Non mettiamo in dubbio l'utilità della sanità privata ma chiediamo una maggiore attenzione sulla sanità pubblica. Come cittadino di Campobasso chiedo una sanità che funzioni".  
 
TOMA LASCIA L'AULA: TRAMONTANO STIGMATIZZA QUESTO COMPORTAMENTO 
 
Il consigliere comunale Alberto Tramontano a questo punto della discussione ha stigmatizzato l' assenza del commissario Toma che è andato via dopo l' interruzione prevista prima delle interviste alla stampa. Una critica condivisa anche dal presidente del consiglio comunale di Campobasso Antonio Guglielmi.
 
GLI ALTRI INTERVENTI NEL DIBATTITO
 
La discussione è andata avanti ascoltando altri cittadini di Anao Assomed e del Forum della sanità pubblica di qualità. I quali hanno chiesto maggiore impegno per la salvaguardia della sanità pubblica.