CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE APPELLO PRECARI DELLA PROTEZIONE CIVILE. IACOVINO: "CONFERMATA INCOMPETENZA DELLA REGIONE MOLISE" - Molise Web giornale online molisano

Consiglio di Stato accoglie appello precari della Protezione Civile. Iacovino: "Confermata incompetenza della regione Molise"

"Ancora una volta i giudici decretano l’incompetenza amministrativa e politica della regione Molise! Ma quando interverrà la procura?" - questa è la domanda che pone l'avvocato Vincenzo Iacovino, in merito all'appello dei precari della protezione civile. Poi continua: 
"Il TAR Molise ed il Consiglio di Stato (con sentenza n.6044 del 25.08.2021) avevano già censurato l’operato dei dirigenti della Regione Molise e dei politicanti che avevano proceduto alla indizione di una procedura concorsuale, avente ad oggetto la medesima posizione lavorativa degli operatori della sala operativa e del Centro funzionale della Protezione Civile, in luogo della loro stabilizzazione.
Il Consiglio di Stato ha di fatto evidenziato in modo perentorio che il concorso era stata adottata senza alcuna idonea motivazione ed in spregio alla posizione giuridica soggettiva dei lavoratori precari, che da anni lavoravano (e lavorano tutt’ora) per il Centro Funzionale e per la Sala Operativa con contratti a tempo determinato espletando le medesime mansioni oggetto del concorso.
Il Collegio d’Appello evidenziava che le “argomentazioni sviluppate dalla Regione Molise per negare la stabilizzazione del suindicato personale, dopo che l’Ente stesso aveva proceduto alla ricognizione dei soggetti aventi i requisiti di legge, risultano pretestuose, atteso che i lavoratori costituiscono professionalità utilizzate per attività concernenti mansioni istituzionali e ordinarie dell’Ente Regione, essendo stati da sempre assegnati al Servizio di Protezione Civile della Regione Molise e sempre prorogati in ragione della specificità delle competenze acquisite e delle mansioni professionali svolte di Sala Operativa e Centro Funzionale (funzioni istituzionali e ordinarie), al fine di garantire continuità ed omogeneità organizzativa e funzionale al suddetto Servizio, come risulta dalla complessiva documentazione versata in atti”.
Sta di fatto che la dirigenza della Regione Molise e i politicanti arroganti e incompetenti, anche all’esito delle sentenze suindicate, non provvedevano alla stabilizzazione diretta degli interessati in virtù di quanto previsto dalla Legge Madia e costringeva i precari a rivolgersi nuovamente alle autorità giudiziarie per il tramite degli Avv.ti Vincenzo Iacovino e Vincenzo Fiorini.
Va precisato che sono intervenute in giudizio le Consigliere di Parità della Regione Molise, e della Provincia di Campobasso Avv. Giuseppina Cennamo e Dott.ssa Giuditta Lembo censurando altresì la mancata presenza nei bandi di concorso, a pena di nullità dell’intera procedura, di norme volte alla tutela delle persona affetta da DSA.
Sta di fatto che Consiglio di Stato con Ordinanza n. 2284 del 20.05.2022 ha accolto ancora una volta l’appello cautelare proposto dai precari della Protezione Civile, con l’intervento delle Consigliere di Parita, invitando il Tar Molise alla celere fissazione dell’udienza di merito, evidenziando la sussistenza del periculum in mora da correlarsi all’interesse della stabilizzazione diretta fatto valere dai ricorrenti ed all’imminente scadenza dei loro contratti di lavoro.
Per i dirigenti della Regione Molise e i politicanti estemporanei, altro duro colpo che censura il loro operato che ha già determinato responsabilità contrattuale, extracontrattuali ed erariali per la Regione e l’intera popolazione regionale.
Ci chiediamo quanto vorranno intervenire la procure dell Corte dei Conti e la Procura della Repubblica per accertare questa vergogna ormai non più sopportabile!"