CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE"LETTERA D'AMORE" GIUNTO ALLA XXII EDIZIONE, UN'AUTRICE MOLISANA TRA I GIURATI - Molise Web giornale online molisano

Concorso letterario internazionale"Lettera d'Amore" giunto alla XXII edizione, un'autrice molisana tra i giurati

Il Premio Lettera d’Amore, sorto nel 1999, giunto quest'anno alla XXII edizione, viene bandito ogni anno il giorno di San Valentino e si conclude con la cerimonia di premiazione l’8 agosto nel Museo delle lettere d'amore a Torrevecchia Teatina, in provincia di Chieti. 
Il concorso si propone di ricreare attenzione per un sottogenere del genere epistolare. Scrivere a mano o con il mouse o con lo stylus una lettera d’amore costituisce e ha costituito un privilegio unico e irripetibile nella storia di ciascun individuo. Risvegliare l’interesse per la lettera d’amore significa impegnare la comunità al bene condiviso, per aprirsi alla confidenza, alla fiducia, alla messa in discussione della propria intimità per accogliere l’altro. 
Nel 2019 il regista Pupi Avati, che ha attentamente ascoltato la lettura dei testi partecipanti, ha affermato che si tratta della manifestazione più valida dal punto di vista letterario d’Italia e che sul palco d’onore della Lettera d’Amore ascende “l’Italia migliore” (le lettere sono tutte di un alto valore letterario ed etico).
Sono stati ospiti della manifestazione personalità del mondo culturale: Barbara Alberti, Giobbe Covatta, Dario Vergassola, Ascanio Celestini, Franco Di Mare, Umberto Broccoli, Maria Teresa Letta, David Riondino, Donato Renzetti, Giò Di Tonno, Pupi Avati, Michele Placido; ne hanno parlato Famiglia Cristiana, Confidenze, Il Fatto quotidiano, ecc.; tra i vincitori del Premio, alcuni dei maggiori scrittori, da Maurizio De Giovanni a Giulia Alberico, da Barbara Alberti a Rita El Khayat, da Arnaldo Colasanti a Renato Minore, da Remo Rapino a Stevka Smitran, e altri. 
È uno dei pochi concorsi letterari italiani completamente gratuito e che prevede somme in denaro per i vincitori.
A far parte della giuria una nota autrice molisana "Laura D'Angelo"
alla quale abbiamo rivolto qualche domanda per conoscerla meglio.
1) Laura ci parli un po' di lei?
"Innanzitutto grazie per questa intervista. Vivo in Molise, a Montenero di Bisaccia e sono docente di materie
letterarie. Sono laureata con lode in Lettere classiche e Filologia classica, e ho conseguito un Dottorato di
ricerca in Studi Umanistici, un Master universitario in Metodologie didattiche e integrazione alunni con Bes,
e una Borsa di ricerca all’Università “G. D’Annunzio” di Chieti. Ho avuto esperienze diverse legate al mondo
della ricerca e della scrittura: ho collaborato con il Centro Europeo di Studi Rossettiani e pubblicato articoli
accademici su riviste scientifiche di settore; ho scritto articoli giornalistici e partecipato a convegni
internazionali e concorsi letterari e di poesia. Più che una scrittrice (termine forse abusato oggi) mi
definisco una grafomane, perché per me scrivere è vitale. Ho ricevuto diversi premi letterari e sono
affezionata a tutti. Recentemente mi è stato conferito il Premio Adriatico alla Poesia per la regione Molise,
e il Premio Internazionale alla cultura “Luca Romano” a Chieti. Ho pubblicato il volume Sua maestà di un
amore (Scatole Parlanti, 2021), semifinalista al Premio di Poesia Nazionale “Paolo Prestigiacomo”.
Attualmente mi sto dedicando allo studio della letteratura dialettale molisana e della poesia
contemporanea. Curo recensioni e interviste e, nell’opera di divulgazione della cultura, sono giurata in
diversi concorsi letterari"
2) Come nasce questa sua passione per la scrittura?
"Ho sempre scritto tanto e letto tanto. Fin da piccolina ho sempre amato le parole, sono sempre state un
rifugio in un mondo di bellezza e di magia. Il mio amore per i libri è iniziato subito: già a tre anni amavo
leggere le prime parole e soprattutto amavo le fiabe e le illustrazioni, da bambina scrivevo storie che poi mi
portavano a fantasticare sulla realtà. La poesia, la letteratura, il giornalismo si compongono di tanti tasselli
ognuno dei quali ha alla base il gesto creativo dello scrivere, quale specchio di una umanità che si ritrova in
se stessa e nella sua funzione primaria. La scrittura per me è un processo molto personale, mi dà la
possibilità di entrare in relazione con l’Altro e soprattutto di avvicinarmi alla parte più vera di me stessa.
Quando scrivo sono io e basta. Mi piace creare qualcosa che non sia suscettibile allo svanire dell’attimo, alla
precarietà della vita. La fissazione scritta delle parole mi salva. Scrivere è per me qualcosa di naturale, di
immediato, non ho mai difficoltà: la necessità di comunicare è fondamentale, così come quella di ascoltare
la mia voce interiore, ritrovare quell’ordine che oscilla tra serenità e malinconia. La scrittura mi culla
sempre in un ideale di bellezza e autenticità".
3) Come ci si sente a far parte della giuria di un concorso internazionale?
"Il palco della “Lettera d’amore” è per me un palco importante, è un po’ la mia casa, un posto che mi ha
dato tanto. Nasco infatti come concorrente di diverse edizioni, che mi hanno lasciato ricordi bellissimi. Mi
sono classificata al secondo posto nell’edizione del 2017, la vincitrice di quell’anno è stata Barbara Alberti".
Ho conseguito alcuni premi speciali nelle edizioni del 2018, 2019, 2021, per poi riclassificarmi seconda nel
2020 dopo Antonia Arslan. Ogni edizione per me è stata una emozione: ricordo la prima lettera che mi ha
portato sul podio, scritta per una persona importante, e un’altra, dedicata alla scomparsa di una persona a
me cara. È stato commovente, ma è questa la magia dei sentimenti: ognuno di noi può sempre ritrovarvi se
stesso. A Torrevecchia inoltre ho vinto il primo premio nella “Lettera d’amore al giro d’Italia” (2020). Essere
giurata di questo Premio mi dà una grande emozione, ma anche una grande responsabilità. Chi scrive si
mette a nudo e dona qualcosa all’altro. C’è sempre una volontà di dare: con i sentimenti bisogna stare
attenti, come con le parole: da una parola può sbocciare la cura di un dolore, da una parola può nascere
l’amore".
4) I suoi progetti per il futuro?
Scrivere, scrivere, scrivere. E poi ancora leggere, studiare, fare ricerca. Ho un progetto avviato su cui vorrei
soffermarmi maggiormente per realizzare un saggio, un lavoro critico che comunque restituisca dignità
storica e memoriale alle pagine di ieri, alla poesia, alla parola di carta, alla verità, che è poi, il mio bisogno di
essere e di esprimermi".
Grazie Laura per averci concesso questa breve intervista e un in bocca al lupo per il tuo futuro da parte di tutta la redazione di Moliseweb.it.
Tutte le informazioni relative al bando potrete trovarle nel link qui sotto riportato:
https://www.museoletteradamore.it/2022/02/14/bando-lettera-dampre-2022/
Antonietta Morelli