SCISSIONE M5S, I GRILLINI MOLISANI RESTANO TUTTI CON CONTE - Molise Web giornale online molisano

l divorzio tra Luigi Di Maio e il M5S ha provocato un cambiamento a livello politico nazionale ma non nella nostra regione, nessun parlamentare pentastellato o ex ha scelto di far parte del neo partito 'Insieme per il futuro'Antonio Federico unico onorevole ufficiale del movimento, dopo l'espulsione di Rosalba Testamento, di Fabrizio Ortis e l'uscita volontaria di Di Marzio, ha scelto di rimanere nel M5S. Fresco di nomina di Conte a coordinatore regionale del movimento Federico dichiara «Faccio parte di questa meravigliosa comunità da 15 anni, sono rimasto sempre dalla stessa parte, nonostante le difficoltà, i problemi, gli scontri, a volte lo sconforto».

Gli esponenti regionali del Movimento 5 Stelle fanno quadrato attorno a Giuseppe Conte e non seguono Luigi Di Maio nella sua nuova avventura. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in regione Andrea Greco sgombra ogni dubbio nel dichiarare di rimanere con Conte nonostante l'amicizia che lo lega con il ministro Di Maio «Non rinnegherò mai neanche il valore dell’amicizia. E sarò sempre riconoscente nei confronti di chi, come Luigi Di Maio, ha fatto la storia del nostro MoVimento. Per questo, l’odio che leggo verso di lui da una parte, o verso Alessandro Di Battista dall’altra, mi rammarica. È anche grazie a questi ragazzi se tanti cittadini sono entrati nelle istituzioni, portando con loro i sogni e le aspettative di milioni di persone.Io rispondo a quelle stesse speranze, nella mia terra. E non intendo certo tradirle.». Greco punta il dito sull'importanza dei due mandati, un limite che non deve essere superato «Il MoVimento dovrà fare a breve delle scelte importanti e mi auguro che tenga ben presenti i suoi valori fondanti. Tra questi, senza ombra di dubbio, c’è il limite dei due mandati». 

Il consigliere regionale Angelo Primiani è stato uno dei primi a dichiarare il suo sostegno a Conte «Io resto nel MoVimento, perché credo nei valori che siamo stati capaci di tradurre in tanti provvedimenti a favore dei cittadini, partendo dai più deboli. ....il mio pieno sostegno a Giuseppe Conte e alle tante persone che ancora credono in quelle 5 stelle, che rappresentano i fari della nostra azione». Anche il collega De Chirico rimane saldamente nel movimento «Sto dalla parte del mandato per cui sono stato eletto, nonché sempre dalla parte dei cittadini e di tutti i temi che riguardano la nostra amata regione». Patrizia Manzo, nonostante potesse approfittare della finestra del terzo mandato, ha scelto di restare nel Movimento ricordando tutti gli sforzi fatti fino ad oggi «Non siamo più la prima forza politica in Parlamento ma noi, adesso, dobbiamo continuare a lavorare per arginare questo nuovo tsunami e non disperdere tutto quanto fatto. Occorre ora andare avanti e continuare quel lavoro teso a dimostrare incisività programmatica e decisionale per il nostro territorio». Vittorio Nola si esprime con amarezza sulle scelte nazionali, facendo intendere di rimanere ancorato ai principi del Movimento «Sul fronte nazionale stiamo assistendo a scelte incomprensibili fatte da coloro che, invece, devono tutto al MoVimento 5 Stelle».  Anche Valerio Fontana fa una scelta conservativa «Mi spiace per l'operazione politica di Di Maio, non condivido nulla di quello che ha fatto e di quello che ha detto. Resto nel Movimento e credo che questa scissione abbia solo indebolito il M5S in parlamento, non essendo più la prima forza politica a Montecitorio. Di Maio nella conferenza stampa non espresso nessun contenuto politico».

Il ministro Di Maio nella conferenza stampa, quella riferita alla scissione con il Movimento, ha dichiarato che vorrebbe partire dal rapporto coi sindaci. Ha avviato colloqui con quello di Milano Beppe Sala. Si prospetterebbe anche il gran recupero di Federico Pizzarotti, ex sindaco di Parma in cerca di collocazione in vista delle prossime elezioni. Sul versante di centrodestra, si parla di rapporti con il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, fondatore con Giovanni Toti di Coraggio Italia. Non sappiamo se Di Maio abbia parlato con il sindaco del capoluogo molisano, ma Campobasso rimane territorio grillino, infatti Roberto Gravina conferma la sua permanenza nel Movimento dichiarando di aver sempre scelto e puntato su temi strettamente condivisi dal Movimento: inclusione, esperienza, consapevolezza, competenza «Temi che hanno consentito, nel 2018, di aprire il MoVimento alla società civile e portarlo, di conseguenza, a diventare prima forza politica».