VERSO MARZO 2023, CALENDA: “IL CENTRODESTRA VINCE SOLO SE UNITO, DIFFICILE SINTESI CON IORIO” - Molise Web giornale online molisano

Verso marzo 2023, Calenda: “Il centrodestra vince solo se unito, difficile sintesi con Iorio”

di Alessandra Potena

“Non starò con chi ha denigrato questo Governo regionale”. È così che ha esordito l’Assessore alle politiche del lavoro Filomena Calenda ai nostri microfoni.

In un periodo storico in cui i cittadini chiedono garanzie, concretezza e serietà da parte di amministratori, il centrodestra – non soltanto nella nostra regione, ma a livello nazionale – appare sempre più diviso. Una divisione emersa in particolar modo nelle ultime elezioni amministrative in cui si è evinto come il centrodestra, in mancanza di una coalizione forte e soprattutto unita, non riesca a vincere. E, inevitabilmente, ciò che accade nelle singole regioni è lo specchio di quello che accade in Italia.

L’ultima novità – in vista delle elezioni regionali 2023 – arriva da Fratelli d’Italia che ha, come noto, preso le distanze dal presidente Toma e vuol procedere – come ha dichiarato il coordinatore regionale del Partito, Filoteo Di Sandro - con la candidatura di un esponente del partito a Governatore della regione.

La consigliera del Gruppo Misto, Filomena Calenda ha ritenuto legittima la richiesta di FdI sostenendo, però, la necessità di verificare con Roma tale scelta sebbene il candidato debba essere espresso dal territorio.

Tra nove mesi gli elettori molisani saranno chiamati alle urne e la consigliera non nasconde le perplessità nei confronti della maggioranza – della quale fa parte – ma non esclude la possibilità di un ricompattamento tra i partiti. Ricompattamento che garantirebbe un buon risultato, differentemente da come accaduto a Isernia alle scorse elezioni comunali. “Sarà il candidato a fare la differenza – ha dichiarato - soprattutto se c’è unione. Bisogna lavorare a una strategia per un’eventuale vittoria”.

A quanto pare – in assenza di movimenti strani – la consigliera crede in una possibile pacificazione ma fin quando non si avranno notizie sulle sorti dei singoli partiti, si astiene dall’esprimere un’opinione concreta se non quella che non andrà mai con chi ha gettato fango sull’attuale vertice regionale, senza nascondere la presenza di lacune e problemi oggettivi. “Non mi candiderei con chi è nell’opposizione della maggioranza – ha concluso - essendo parte della maggioranza”.

Dunque da un lato il consigliere Michele Iorio chiede la carica, dall’altro Donato Toma la riconferma. Una cosa è certa: la confusione – che non aiuta certo cittadini ed elettori - regna sovrana, più che mai.