SANITÀ. DOCCIA FREDDA DAL MEF: OK SUI BILANCI DELLE REGIONI: "TUTTE PROMOSSE, TRANNE IL MOLISE" - Molise Web giornale online molisano

Sanità. Doccia fredda dal Mef: ok sui bilanci delle Regioni: "Tutte promosse, tranne il Molise"

I bilanci 2021 delle Regioni per quanto riguarda la sanità sono ok tranne che per il Molise. Per le risorse del personale non si prevedono soldi in più oltre a quelle già stanziati.

Questo è il risultato emerso dall’audizione nelle commissioni Igiene e Sanità e Bilancio del Senato di Angela Stefania Lorella Adduce, Dirigente Generale con funzioni di consulenza, studio e ricerca del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze.

«Fallimentare la gestione sanitaria in un Molise da “profondo rosso”. È terribile il bilancio che arriva dal Ministero dell'economia e delle finanze che, seppur con una serie di differenze, promuove tutte le regioni tranne la nostra, con “circa 100 milioni di disavanzo non coperto. - Queste le dichiarazioni a caldo della capogruppo del PD in regione Micaela Fanelli - Nonostante le aliquote più alte il Molise non è riuscito a raggiungere l’equilibrio, le parole della dirigente del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato del Mef, Angela Stefania Lorella Adduce. Dunque, ancora un cartellino rosso per la gestione della sanità pubblica del duo Toma-Florenzano. - Continua la consigliera regionale - Un fardello enorme per la nostra terra, dove la sanità regionale continua a essere gestita con una totale assenza di qualunque forma di programmazione. Un’improvvisazione totale che ricade, in tutto e per tutto, in capo ai cittadini molisani, costretti a pagare le tasse più alte d’Italia a fronte di pessimi, quasi inesistenti, servizi».

Per quanto riguarda il 2021 la dirigente del Mef ha rimarcato come c’è “una situazione molto variegata con Ssr molto distanti tra loro e questo sia a livello di performance finanziarie sia di erogazione dei Lea”. Ma nonostante ciò i bilanci sono stati “chiusi in equilibrio anche se in alcuni casi (Piemonte, Toscana, Puglia hanno dovuto aggiungere risorse proprie. E la Calabria il Lazio, che sono in piano di rientro, hanno coperto i disavanzi con le tasse aggiuntive”.

Unica nota dolente è il Molise che “ha un disavanzo strutturale e nonostante le aliquote più alte non è riuscito a raggiungere l’equilibrio”. Per il Molise ci sarebbero 100 mln di disavanzo non coperto.

Promosse invece Lombardia, Veneto, Marche e Basilicata che hanno una “gestione tranquilla”. Plauso anche alle regioni in Piano di rientro che hanno “gestito meglio la pandemia”.

Altro tema toccato è stato quello del personale dove Adduce ha ricordato che “durante la pandemia per dare un risposta veloce sono state favorite modalità di ricorso al lavoro ma che queste non possono essere eterne”. Adduce ha ricordato infine che “il livello di finanziamento è stato però consolidato” e quindi ha stoppato ogni nuova risorsa ricordando come “anche con l’ultima manovra (deroga al tetto di spesa per 1 mld per assunzioni sul territorio in applicazione del Dm 77) sia stata data adeguata risposta”.

- Fonte quotidianosanita.it