CON LA MORTE DEL DOTTORE CARFAGNINI CADE L’ULTIMO PRESIDIO SANITARIO DEL ”VIETRI” - Molise Web giornale online molisano

Con la morte del dottore Carfagnini cade l’ultimo presidio sanitario del ”Vietri”

E' notizia di ieri la morte del dottore Paolo Carfagnini, viveva a Montorio nei Frentani  ma esercitava nella Casa della Salute all’ex ospedale a Larino, gestiva l’ambulatorio chirurgico.
Lo ricorda Antonio Molino: «Era Paolo per tutti. Tutti avevano instaurato con lui una tale confidenza che pronunciavano solo il suo nome, Paolo. Con la sua morte cade l’ultimo presidio sanitario del ”Vietri” di Larino; da domani entrare all’ospedale, girare a sinistra e non trovare più il dottore  Carfagnini è per tutti una perdita immensa. Lui era il dottore, quello davvero professionale, umano, amico. Per quaranta anni è stato il fiore all’occhiello dell’ospedale di Larino e in particolare del pronto soccorso. Era lui che sapeva accoglierti, che ti faceva superare ogni paura, ogni preoccupazione. Tutti si fidavano di lui e cercavano lui. Dopo la chiusura del pronto soccorso, in breve tempo ha saputo far rinascere da un semplice ambulatorio un nuovo pronto soccorso dove arrivavano in tanti ogni giorno. Prestava il suo servizio anche nella comunità di Montorio in ogni ora del giorno e della notte senza mai chiedere ricompensa, questa sua umanità ha segnato tutta la sua vita.
Oggi, Montorio e tutto il territorio piange una perdita umana e professionale. Certo, all’improvviso si è raggiunti dalla morte che non si cura dei nostri sentimenti, né della nostra logica umana, tutto può essere racchiuso solo in un grazie per il tempo vissuto insieme per l’amore e l’amicizia che abbiamo assaporato. La sua compagnia era ricercata e apprezzata; sapeva farti stare bene, faceva quelle domande che mostravano interesse per la tua vita e le tue problematiche. Aveva uno spirito umano elegante, non l’ho mai sentito pronunciare un no, mai avvertito una indisponibilità. Si è speso sino all’ultimo giorno, ieri, infatti appresa la notizia della sua morte è iniziato un interminabile omaggio alla sua persona. Ci sono tanti ricordi da dover menzionare, ma ognuno provoca un dolore, porta nel cuore una tristezza, una nostalgia, un tremore, un’emozione forte.
Non cancellerò mai dal mio Whatsapp le sue belle parole…”Ti voglio bene, salutami Giuseppina.” “Sei un fratello, ti stimo”. Potrei continuare, ripercorrerò da solo i messaggini che hanno rinvigorito le mie giornate e la mia vita. Spesso chiedeva della mia salute, e lo faceva solo per infondermi speranza. Grazie Paolo, lo dico con tutto il cuore, sei un fratello. So bene che solo l’amore può sconfiggere la morte, continueremo a coltivare il nostro legame in una nuova dimensione di vita. Rimarrai per sempre il nostro Paolo, quello che abbiamo amato sin dall’infanzia».