VIBAC TERMOLI, RIPRENDONO LE PRODUZIONI MA RIMANGONO I PROBLEMI: SINDACATI ANNUNCIANO SCIOPERO - Molise Web giornale online molisano

Vibac Termoli, riprendono le produzioni ma rimangono i problemi: sindacati annunciano sciopero

Le segreterie e le RSU Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL e Failc Confail rendono noto, attraverso una nota condivisa, la ripresa delle attività produttive della Vibac.
 
«La Vibac ha ripreso le sue attività produttive, ma l’azienda rimane ferma sulle sue posizioni!- dichiarano i sindacati-
 
• Non verranno concesse riunioni sindacali sulla contrattazione di secondo livello, fino alla fine dell’anno (precedentemente era fino alla fine Cassa Integrazione Straordinaria).
• Viene confermato il non pagamento della 14° mensilità e dei ticket restaurant, sulla base di una capotica interpretazione di accordi aziendali che dicono tutt’altro!
• Con questo atteggiamento la Vibac conferma la disdetta formale di tutti gli accordi fatta unilateralmente il 24 febbraio 2022.
 
Insomma la Vibac continua a finanziarsi con una partita economica che fa capo agli accordi di secondo livello del valore di 4500 €/anno per dipendente!
La Vibac quindi- continuano- disattende il contratto nazionale sulle relazioni sindacali, sulla contrattazione di secondo livello e sul premio di partecipazione, per il quale è dovuta la discussione di merito, a meno che, applicando sempre il contratto nazionale, l’azienda non abbia deciso unilateralmente che ai lavoratori spetti l’indennità sostitutiva del premio...
 
Stigmatizziamo il rifiuto del dialogo da parte della Vibac ed invitiamo le istituzioni a interagire con la stessa al fine di ripristinare le normali relazioni sindacali. Le tensioni in azienda, già ampiamente denunciate al Prefetto nei mesi scorsi, stanno crescendo e lo sciopero che ne è conseguito è l’evidente dimostrazione che siamo di fronte ad un braccio di ferro che ha bisogno di dialogo e di mediazioni a tutti i livelli.
 
I lavoratori, riunitisi ieri, 1 agosto, in assemblea, hanno votato senza nessun contrario per uno sciopero di 2 ore per turno ad oltranza a partire da domani, riprendendo le fila della protesta che si era fermata per l’improduttiva riunione del 29/07/2022. La RSU ha ricevuto mandato pieno di gestire lo sciopero nelle forme e nelle modalità più opportune». Concludono.