Nuovo sopralluogo nell'abitazione di via Risorgimento a Pietracatella, dove per la prima volta gli investigatori italiani sono affiancati dagli specialisti del Robert Koch Institut di Berlino, chiamati a mettere in campo le tecniche più avanzate al mondo per la ricerca della ricina - la sostanza ritenuta causa della morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita.
Gli esperti tedeschi, insieme al Bundeskriminalamt (BKA) e alla Squadra Mobile di Campobasso, stanno verificando arredi, superfici, indumenti e le condutture idriche dell'abitazione. I risultati saranno confrontati con le analisi già in corso a Berlino sui circa 70 reperti alimentari sequestrati e sui campioni biologici raccolti.
La Procura di Larino ha autorizzato indagati, parti offese e consulenti ad assistere da remoto, per garantire il contraddittorio senza interferire con un accertamento tecnico ritenuto tra gli ultimi tasselli prima della chiusura dell'inchiesta. Presente sul posto anche la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli.
Fonte: Quotidiano Molise
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