Caso Biocom. Il consiglio di stato condanna la società di Frattura

Il Consiglio di Stato, su appello presentato dalla Regione all'epoca guidata da Michele Iorio, si è pronunciata sulla questione che riguarda l'attuale Governatore Paolo di Laura Frattura, sulla vicenda Biocom. La società dell'imprenditore Frattura, infatti, dovrà risarcire 300mila euro già incassati per un impianto che non è stato mai realizzato. Precedentemente, nell'ottobre del 2011, il Tar del Molise aveva concesso la sospensiva sulla richiesta di restituzione del denaro con una sentenza favorevole alla Biocom, nonostante quest'ultima avesse già ceduto i macchinari alla Civitas di Luca Di Domenico, incaricata di realizzare la centrale a biomasse a Campochiaro. Tale inchiesta fu affidata al pm Fabio Papa. Successivamente, Frattura presentò una denuncia con mesi di ritardo al Tribunale di Bari accusando non solo Fabio Papa, ma anche Manuela Petescia per un presunto ricatto nei suoi confronti. Il Pubblico Ministero Papa fu trasferito, mentre l'inchiesta penale arrivò tra le mani di un altro pm che archiviò la sentenza. Il Tribunale di Bari ha poi stabilito che la 'famosa cena' non sia mai avvenuta, e Frattura è stato indagato per calunnia. Fabio Papa e Manuela Petescia sono così stati assolti perchè il fatto non sussiste. Nonostante tutte queste vicende, alla notizia della sentenza emessa dal Consiglio di Stato, il Presidente sembra non mostrare alcuna preoccupazione.