Ministro Savona indagato: le reazioni del mondo politico nazionale

"La giustizia faccia velocemente il suo corso": il commento dell vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo la divulgazione della notizia delle indagini che coinvolgono il Ministro Savona. "Vi sembra uno che ha la faccia da usuraio? - continua Salvini - Va bene tutto, oltre ad avere tanti difetti e' uno di quelli che stimo di più. Spero che la giustizia faccia velocemente il suo corso perchè penso che Paolo Savona sia una delle persone più pulite, corrette e oneste di questo Paese".

Diverso invece, il commento che giunge dal Leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di maio, confermando già di sapere l'esistenza delle indagini nei confronti di Savona: "Il ministro Paolo Savona deve dimettersi? E' un'indagine che già conoscevamo. E' un atto dovuto nei sui confronti quando era all' Unicredit: detto questo, come sempre, se conoscevamo già un'indagine e abbiamo scelto Savona, si va avanti". 

Arrivato anche il commento del Procuratore della Repubblica di Campobasso, Nicola D'Angelo

In relazione alle notizie di stampa, riguardanti il ministro Paolo Savona e le indagini condotte da questa Procura della Repubblica per ipotesi di usura bancaria, si ritiene di dover rappresentare quanto segue: il fascicolo e' stato incardinato a seguito di un esposto presentato dai legali rappresentanti di una società a responsabilità limitata i quali lamentano che, nell’ambito delle operazioni bancarie intervenute, in un arco temporale di oltre un decennio, sui conti correnti intestati alla società già in essere presso Rolo Banca 1473, poi. con- fluita in Unicredit s.p.a. sarebbero stati applicati interessi usurai; l’iscrizione nel registro notizie di reato (Mod 21) di tutti i soggetti (direttori di filiali, presidenti dei consigli di amministrazione ed amministratori delegati degli istituti di credito interessati succedutesi nel tempo rispetto al periodo oggetto di contestazione, ed individuati, in numero di 22, dalla polizia giudiziaria delegata per le indagini), astrattamente responsabili del reato denunciato, costituisce atto dovuto a garanzia degli indagati. Trattasi, infatti, di adempimento volto ad evitare che la condotta. di taluno sia oggetto di indagine da parte della Procura della Repubblica per un periodo di tempo indeterminato e senza un controllo giurisdizionale sull’attività in corso, così come invece imposto dal codice di rito. e indagini tuttora nella fase preliminare sono volte, come per legge, a verificare sia l’effettiva configurabilità del reato prospettato in denuncia sia, in caso affermativo, le posizioni e le condotte del singoli soggetti astrattamente coinvolti”.