×
10

#ludostorie_Simona Palladino: dal Molise a Newcastle per capire che "Age is just a Bingo Number"

Simona Palladino 
nel corso delle riprese
Da Roma a Bruxelles passando per la Danimarca: terminato il Liceo a Campobasso, la valigia di Simona Palladino è sempre stata pronta e da qualche anno è ferma in Inghilterra per un dottorato di ricerca presso la Newcastle University. Si potrebbe dire lì dove è iniziato tutto.
"Dopo aver fatto l'esame di stato da psicologa ed aver partecipato a due progetti all'estero, mi era rimasto il desiderio dell'antropologia. Da ciò è nato il dottorato di ricerca che sto svolgendo. Mi sono chiesta qual è l'identità delle persone in mobilità e per comprenderlo ho svolto delle ricerche su una comunità di anziani italiani che vivono da anni in Inghilterra". 
Poi all'improvviso l'incontro illuminante "ad un certo punto della ricerca ho scoperto una sala da bingo dove si radunavano. Così le storie raccolte sono diventate tante e mi è venuto in mente di fare un documentario. Ho vinto un budget da parte dell'università, con il quale ho pagato i cameramen, e abbiamo realizzato il lavoro. Il documentario racconta la storia di tanti che hanno messo radici in un posto e fa capire qual è il senso di casa quando si è all'estero".
E così da un progetto di ricerca rifiutato da ben tre Università italiane è nato "Age is just a Bingo Number", un film di Simona Palladino realizzato da EngageFMS, Institute of Creative Art Practices e Film@CultureLab di Newcastle University che sta riscuotendo tanto interesse."Non me lo aspettavo sono stata intervistata dal The Journal e ho ricevuto anche l'attenzione della BBC. Dopo la prima presentazione di maggio, inoltre, abbiamo partecipato anche alla Great Exhibition of the North". 
Qual è il comune denominatore di tutte le storie? "Il senso di essere in between. Non ti senti nè italiano nè inglese. Alcuni dicono di sentirsi tra due fuochi perché vogliono tornare in Italia ma in Inghilterra hanno  figli, nipoti, amici. Non sai più qual è il tuo posto nel mondo. O lo sono entrambi o non lo è nessuno. Io sto cercando di esplorare meglio questo aspetto sia dal punto di vista psicologico che antropologico". 
Una storia che ti ha colpito particolarmente? "Una signora di 84 anni ricorda che prima di partire il papà le dice 'rispetta e fatti rispettare non toccare quello che non è tuo e non dimenticarti mai della tua famiglia'. Questa frase mi ha colpito. L'ultima parte mi piace molto e la prima tantissimo perché è un'esortazione a non sentirsi da meno anche in un altro posto. Credo che questa scena sia l'apice dell'emozione. Non sono mai stata una regista ma ho sentito così mio il contesto e conoscevo così bene le storie che assemblare i pezzi è stato quasi naturale. La storia, in realtà, già era stata fatta da i protagonisti. All'inizio parla del perché sono migrati poi di cosa fanno ora e alla fine c'è un messaggio di speranza per tutti i giovani, per noi che siamo un poco allo sbaraglio".
"Age is just a bingo number"
Noi che sballottati tra mille perché e troppe incertezze spesso decidiamo di volare con la speranza di trovare un porto in grado di non tappare le ali.
Quali sono le differenze sostanziali tra la ricerca in Italia e all'estero? "Ce ne sarebbero tante. Io ho trovato un ambiente stimolante perché alcuni dei miei desideri sono stati accolti. Fare un film era un'idea bizzarra ma ho trovato accessibilità di fondi, di persone che mi hanno appoggiato. Credo che questo manchi in Italia. Credo che ci sia difficoltà a potersi promuovere".
Poi la voce solare di Simona si spegne leggermente, "senti che nella tua Italia sei stato mandato via perché non c'è lavoro mentre dall'altra parte sei stato accolto. Io ogni volta che dico questa cosa provo rancore. Io tornerei in Molise oggi ma per fare cosa?. In Italia servirebbero tanti fondi per far tornare tutti".
E chissà Simona tra qualche anno dove sarà "spero di poter continuare a lavorare nel sociale, con comunità. In me c'è il desiderio di tornare ma il significato di casa ora ha confini un poco più labili. Poi, dopo aver conosciuto il mondo del film, mi piacerebbe fare un'altra esperienza del genere".