"Lo Hobby", l’attesa è finita: arriva la prima rubrica satirica di Moliseweb

Fin da bambina avevo le idee molto chiare riguardo a ciò che avrei voluto fare da grande: la ballerina. E per questo, dopo aver obbligato i miei genitori a comprare body, tutù, scarpette, nastrini e merletti, iniziai ad interessarmi al karate, disciplina che praticai per molti anni fino a quando un incidente stradale mise fine ad una passione che, con grosse probabilità, comunque non sarebbe durata in eterno. Ma almeno quella volta potei dare la colpa al fato. 

La coerenza non è mai stata il mio forte e le passioni che ho ospitato hanno sempre avuto la durata di uno smalto in sauna. Tranne quella volta in cui scoprii di amare perdutamente la pittura e di essere anche brava (avevo cinque anni). Ecco, la pittura è l’unica amica che non mi ha mai perso di vista e che, nonostante lunghe pause dovute a impegni incombenti sopraggiunti alle spalle, è sempre stata al mio fianco per ricordarmi di continuare a tenerla per mano e di farlo con smisurato amore. Nel corso degli anni ho imparato che si può creare qualcosa di unico non solo con i pennelli ma anche con la penna. Curiosità, creatività e immaginazione erano venute a trovarmi sotto forma di ironia, ironia che ho sempre alimentato e nutrito divorando i testi di Stefano Benni, Roy Lewis, Pirandello e De Silva (per citarne alcuni). L'ironia è la più sublime delle espressioni artistiche. Rende qualsiasi scritto intrigante e costringe il lettore a usare o sviluppare l'immaginazione per comprenderne i significati più profondi, nascosti tra le righe. E’ l'arte di essere chiari senza essere evidenti.

Fu così che nella mia gavetta per diventare giornalista pubblicista, mi dedicai con costanza e passione soprattutto alla cura di rubriche di satira senza mai trascurare l’impegno per il giornalismo tradizionale. E poi, dall'incontro voluto e per nulla casuale con la redazione del quotidiano online Molise Web - la cui squadra è composta da fantastici lavoratori instancabili – è nata oggi una collaborazione il cui risultato sarà presto leggibile attraverso la rubrica settimanale dal titolo "Lo Hobby" . 

Il titolo, rivisto e (s)corretto, è la parodia fantasy della trilogia cinematografica "Lo Hobbit", appendice del  romanzo scritto da J. R. R. Tolkien nel 1937, “Il Signore degli anelli”, e questa rubrica avrà come protagonisti proprio i nani, i giganti e gli eroi della politica molisana e nazionale, le cui gesta verranno narrate esclusivamente in chiave ironica. Perché, tra tutti gli hobby più fantasiosi e strabilianti esistenti nella terra di mezzo, coltivare la satira e l’ironia è essenziale per raggiungere anche il lettore più svogliato, informarlo, stimolarlo e magari strappargli un sorriso tra una critica spietata e l’altra.  

Cristina Salvatore