Ballottaggio a Campobasso diventa caso nazionale e il Pd smentisce "nessun accordo"

Fonte Foto IsNews

Nessuno avrebbe ipotizzato che il ballottaggio, a seguito delle scorse consultazioni del 26 maggio, a Campobasso si sarebbe rivelato un caso nazionale. Sembrerebbe che il patto tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle abbia sollevato tensioni con gli alletai al Governo dei pentastellati. "Se confermato sarebbe gravissimo. Siamo davanti a prove di inciucio a sinistra?", commentano fonti del partito di Via Bellerio secondo la testata agi.it.
Così infatti è riportato nell'articolo apparso ieri: "stando a quanto viene riferito, il patto vedrebbe il Partito democratico sostenere tacitamente il candidato pentastellato a Campobasso mentre i 5 Stelle si 'scanserebbero' per lasciare passare il candidato dem a Termoli. Una delle parti in causa, tuttavia, smentisce con decisione: "Non c'è nessuna trattativa in corso col Pd a livello locale sul Molise ne' a livello nazionale", spiegano dai 5 stelle". Una smentita arrivata da Vittorino Facciolla, segretario regionale Pd, che ha chiarito quanto sia stata fatta una lettura distorta del documento approvato all'unanimità dalla direzione del Pd regionale. "Abbiamo prodotto un documento votato da tutti e 36 i componenti della Direzione - afferma Facciolla ad Agi - in cui si spiegava che un militante o un iscritto del Pd non può in alcun modo votare per la Lega, e dato libertà di voto. Questo pero' non significa che si può votare M5s, come è stato dedotto", spiega ancora Facciolla. "C'è libertà di valutazione, ma smentisco qualsiasi accordo con M5s, queste voci sono il frutto di una fantasia molto fervida", ribadisce. Abbiamo prontamente smentito la fake news relativa al Molise. Non ci aspettavamo però questo attacco da parte della Lega. Ci dispiace", fanno sapere fonti M5s.