Campobasso. 'Trasformazioni (s)oggettive' di Virginia Ricci, l'esposizione dell'oggetto che diventa soggetto

'Trasformazioni (s)oggettive' è la mostra dell'artista molisana Virginia Ricci in esposizione presso Cantina Herero a Campobasso dal 19 giugno al 3 luglio. Un progetto, che come spiegato dalla pittrice, nasce dal diritto che ogni persona ha di vivere l'arte e la vita in maniera diversa. 
Le opere infatti sono delle trasformazioni soggettive, l'oggetto si trasforma e diventa soggetto. "Per tanti anni - ha raccontato Virginia Ricci - ho dipinto in maniera classica, con l'acrilico, ad olio e pennarello. Adesso mi sono resa conto che forse l'oggetto stesso, opportunamente assemblato, può dare adito ad un discorso".
Diverse le trasformazioni realizzate dall'artista, nel 2011 nasce l'opera 'La valigia', da cinque pezzi di una valigia infatti c'è la trasformazione dell'oggetto stesso. Sulla base di una faccia di una valigia i calzini da neonato diventano fiori in un prato e nel retro è possibile percepire le radici dei fiori stessi. Su un'altra base per esempio c'è rappresentata la donna, da un lato gli elementi di bambina e sulla facciata opposta gli elementi significativi di una donna adulta, dalla scatola della pillola anticoncezionale, alle calze, dal mascara, alla conchiglia che rappresenta il ventre materno.
Passando poi a 'Improbabile vita di mare' l'opera 'Concerto di tromba' raffigura una tromba marina e rappresenta la musicalità ed è adornata da oggetti di riciclo, come una collana spezzata o delle perle. In questa categoria, c'è l'opera a cui l'artista è più legata, 'Corsa di lumaconi', dove lo start è dato da una capesanta e l'arrivo da un anello rotto.
"È una maniera diversa di vedere le cose, - spiega ancora Virginia Ricci - una maniera diversa di atteggiarsi a guardare la vita in maniera diversa, ridendo e scherzando". 
Un'altra categoria esposta è 'Segni di mano' realizzata anche questa con materiale di riciclo, gesso colori e mattonelle a fare da base. In un attimo nel gesso è stato impresso qualcosa e in questo caso le mani dell'artista che decide di posizionarle in maniera diversa, fino a creare un'opera che rappresenta un libro dove si imprimono i polpastrelli delle proprie dita. 
Un'esposizione dunque dove c'è il cambiamento dell'oggetto, della creatività e quindi della maniera di creare un altro oggetto che diventa così soggetto.
 
 
 

Photo Gallery Trasformazioni (s)oggettive di Virginia Ricci