Concorso Rai 2015, l'avvocato molisano Iacovino a difesa degli idonei

Un concorso, quello per i giornalisti degli uffici stampa della Rai, che risale al 2015 e che torna alla ribalta della cronaca dopo che il sito Dagospia aveva posto una domanda: può la Rai assumere come responsabili degli uffici stampa persone non iscritte all’albo dei giornalisti? E soprattutto, Enza Gentile (responsabile comunicazione di Rai1), Patrizia Bonardi (Rai2), Rosalba Titti Coleti (Rai3), Alessandra Zago (Rai Fiction) e Mauro Buttinelli (Rai Gold) sono iscritti all’Odg?

Dopo aver assunto la difesa del giornalista Stefano Maria Bianchi, l'avvocato molisano Vincenzo Iacovino torna a dare battaglia alla Rai e lo fa assumendo la difesa degli idonei, facendo partire la diffida con l'accesso agli atti. Una diffida che è arrivata a tutti i vertici dell'azienda pubblica Rai, tra cui  la commissione di Vigilanza sulla Rai, l’Inpgi, l’Odg, il ministero della Giustizia e l’Associazione Stampa Romana.

Ora bisognerebbe capire se in realtà l'iscrizione all'Ordine realmente c'è e se così non fosse, come scrive 'Lo Specialista' si chiede la nullità degli incarichi e del rapporto di lavoro e la doverosa attribuzione dell’incarico a giornalisti iscritti all’albo dei professionisti con lo scorrimento della graduatoria selezione giornalisti professionisti 2013/15.

La lettera inviata dal legale Iacovino  invita e diffida il vertice Rai a fornire tempestivamente quali procedure sono state seguite per l’assunzione, i curricula esaminati, i criteri di valutazione e le doverose misure di pubblicità adottate. Si chiede inoltre di visionare il contratto di assunzione e/ o di incarico ed i relativi documenti allegati attestanti il possesso dei requisiti di iscrizione all’albo giornalisti professionisti. E naturalmente si invita e diffida la Rai ad attingere in primis al personale idoneo inserito nelle graduatorie 2013 e 2015 di giornalisti professionisti riconosciuti idonei. Il tutto condito dall’espressa riserva di adire l’Anac, la competente Procura della Repubblica e la Corte dei Conti affinché accertino ogni eventuale atto lesivo di interessi e diritti e adottato in eventuale violazione di legge.

(fonte Lo specialista)