Sanità. Toma: "La struttura commissariale ha creato solo danni"

Dopo i vari commenti politici in seguito all'annuncio della chiusura del punto nascita di Termoli il Presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha ritenuto opportuno convocare una conferenza stampa per rendere nota la sua posizione, esordendo che "la struttura commissariale ha creato solo danni". Un attacco diretto al lavoro del Commissario e del sub Commissario con cui durante i diversi colloqui il Governatore ha dichiarato di non essere mai riuscito a trovare un punto di incontro.
"Ritengo - ha detto Toma - che la chiusura del punto nascita di Termoli avrebbe dovuto seguire un iter più complesso e andava reinserita in una revisione del Piano Operativo regionale Sanitario che ancora non avviene". È necessario dunque che il prossimo POS 2019-2021 stabilisca cosa va spostato e mantenuto a Termoli e prevedere anche un accordo di confine di un'area più vasta.
Il provvedimento dunque secondo Toma avrebbe dovuto tenere conto che nell'area del basso Molise, secondo le statistiche, nascono circa 600 bambini l'anno e quindi la potenzialità dell'area è superiore a 500 parti, "il problema - ha detto - è dove nascono", quindi secondo il Governatore c'è una mancanza di informazione necessaria per fidelizzare verso Termoli quelle donne che vanno a partorire fuori e quindi a Vasto o a San Giovanni Rotondo. 
"L'area di riferimento - ha detto ancora Toma - è un'area vasta e anche contigua alla zona del sisma del 2012 e del 2018 e quindi le persone raggiungono più facilmente Termoli rispetto al fatto di  doversi spostare altrove e affrontare anche il problema della viabilità critica".
Ferma è la posizione del Presidente Toma sulla questione della figura del Commissario ad acta alla sanità e su questo ha spiegato che in Conferenza delle Regioni si sta portando avanti una riforma legislativa presentata dall'onorevole Luca Coletto, Sottosegretario alla Sanità, e che riguarda l'azzeramento di tutti i commissariamenti nella sanità, "il commissariamento - ha detto - è obsoleto e ha fallito".
Rispondendo a Vittorino Facciolla, il quale ha dichiarato che si sarebbe dovuto continuare sulla strada del Governo precedente attraverso "il pareggio di bilancio, lo sblocco del tour over per fare qualità e sicurezza", Toma ha spiegato che quel pareggio di bilancio è stato possibile per il contributo di solidarietà, "tutta l'operazione si sarebbe dovuta fare in precedenza e io - ha dichiarato - mi sarei battuto più per i Lea che per il pareggio di bilancio".
Sulla questione che è venuta fuori sul barattare la chiusura del punto nascita di Termoli per tenere aperto quello di Isernia il Governatore chiarisce che i due punti nascita sono stati attenzionati dai Ministeri e lo stesso Toma chiese una proroga per entrambi. Ha inoltre spiegato che a questo punto si metterà in atto un'attività politica che sarà posta all'attenzione del Ministro della Salute e al quello affiancante delle Finanze affinchè si consideri la situazione Molise in maniera opportuna.
Per quanto riguarda i 4,2 milioni di euro Toma ha spiegato che erano un avanzo di amministrazione dei circa 15 milioni e 700 euro e sono stati utilizzati per pagare il mutuo sanitario "e questo - ha detto Toma - i Commissari lo sanno benissimo".
Il prossimo passo dunque che metterà in atto il Governatore Toma è il dialogo con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti a cui il prossimo 2 luglio a Roma chiederà che il Governo acceleri l'azzeramento dei commissariamenti, "vanno riformati, non funzionano. Chiederò che il Consiglio dei Ministri si ponga il problema che non si è posto con la delibera del 7 dicembre 2018 quando il Governo ha nominato il Commissario e non c'era ancora incompatibilità tra il ruolo del Presidente di Regione e del Commissario".
 
   MirIac