Chiusura punto nascita Termoli. La protesta davanti al San Timoteo

Da oggi 1 luglio chiuse le porte del punto nascita dell'ospedale San Timoteo di Termoli e contro questa decisione davanti al nosocomio della città adriatica si è tenuta una manifestazione di protesta organizzata da 'Donne e Mamme di Termoli'. La contestazione ha visto la partecipazione di molti cittadini della città costiera e del basso Molise, diverse associazioni tra cui  il Movimento per la vita del Molise, con la presidente Rita Colecchia, il Comitato San Timoteo, il Forum per la sanità pubblica, i sindaci del Basso Molise, ma anche molti esponenti politici, tra cui la pentastellata Patrizia Manzo, la parlamentare Giuseppina Occhionero, la consigliera regionale Aida Romagnuolo e il segretario del PD Vittorino Facciolla.  "Ho partecipato - ha dichiarato l'esponente PD - evitando accuratamente di prendere la parola, vuoi perché la difesa del punto nascite non può e non deve essere motivo di strumentalizzazione politica, vuoi perché condivido, parola per parola, il documento che ho provveduto a sottoscrivere, redatto dal comitato donne e mamme di Termoli, a cui va il mio plauso e la conferma della collaborazione, convinta e disinteressata, mia e del Partito Democratico. Temo, inoltre, che siamo solo all'inizio di un percorso comune che ci porterà a dover difendere non solo il punto nascite ma l'esistenza dell'intero ospedale. Affidare la scrittura del nuovo programma operativo a soggetto, Agenas, che si occupa di monitorare i nostri conti, lo ritengo un segnale sinistro! Intanto opponiamoci in ogni sede alla chiusura del punto nascite, insieme si può!"
Il Sindaco di Termoli Francesco Roberti ha detto che la battaglia che è stata intrapresa è per il territorio del basso Molise "per il futuro della nostra gente e per il futuro dei nostri figli e la prima azione che metteremo in campo è ottenere ragione attraverso i giudici amministrativi. Una legge scellerata - ha detto - non può mortificare questo territorio".
Roberti ha spiegato che nel momento in cui si otterrà la sospensiva è necessario riprogrammare la sanità a Termoli e un attacco lo ha fatto poi alla politica: "se siamo fuori dal piano di rientro iniziassero a non pagare le aziende private che fanno le stesse procedure di quelle pubbliche".
Il primo cittadino ha poi ribadito che l'ospedale San Timoteo non ha soltanto l'utenza della città di Termoli, ma serve tutto il basso Molise e inseme a tutti i sindaci di quell'area Roberti nella serata di oggi 1 luglio incontrerà la delegazione parlamentare molisana per discutere della questione. Tra venerdì e sabato inoltre i legali a cui i primi cittadini hanno dato mandato, lavoreranno per intraprendere un'azione legale contro i decreti attuativi che hanno posto in essere la chiusura del punto nascita. Ma non si fermeranno qui e hanno già chiesto un incontro al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.