Campobasso. Inchiesta su immigrazione, Louzi El Khatir si dice innocente: "Sono pronto ad affrontare il processo"

(nella foto Louzi El Khatir, Consigliere comunale straniero aggiunto al Comune di Campobasso)
 
Appena insediato a Palazzo San Giorgio Louzi El Khatir, Consigliere comunale straniero aggiunto al Comune di Campobasso finisce sulle pagine di cronaca in merito ad una inchiesta che lo ha visto coinvolto. Come ha spiegato il suo legale a Moliseweb, l'avvocato Daiano Morena, i fatti risalgono al 2008, 2010 e 2013 e vedono coinvolte diverse persone. "Il mio assistito - ha detto il legale - secondo quanto ritiene l'accusa, è coinvolto in maniera marginale".
L'inchiesta, ora conclusa, come hanno confermato anche dall'ufficio immigrazione, ha visto coinvolte nove persone tra cui poliziotti, proprietari immobiliari, imprenditori, cittadini extracomunitari e anche Louzi El Khatir, accusati di truffa, tangenti e false certificazioni messe in atto per permettere l’ingresso di extracomunitari a Campobasso.
L'avvocato Morena ha spiegato che c'è una linea difensiva che sarà svolta più avanti. Fino ad ora è stata fatta solo un'udienza preliminare e il processo ancora non parte e inizierà alla fine di settembre. "Siamo in una fase prematura - ha aggiunto il legale - per ritenere che ci siano veramente delle responsabilità. Non c'è un coinvolgimento del mio assistito, la sua è una posizione marginale che sarà risolta sicuramente a stretto giro, anche perché le perizie - ha spiegato ancora il legale - attestano che il mio assistito non ha apposto nessuna firma e su questo ci batteremo molto affinché si confermi l'estraneità dai fatti".
Non si esclude inoltre che la vicenda possa andare in prescrizione, infatti l'avvocato Morena ha esplicato che decorso un certo lasso temporale "il nostro sistema giudiziario prevede che lo Stato ritenga che non ci sia più interesse a procedere in ordine a determinati fatti perché troppo risalenti".
Dal canto suo il Consigliere straniero Louzi El Khatir sta vivendo con serenità la vicenda e si dichiara estraneo dai fatti e si dice pronto ad affrontare il processo certo di non aver fatto nulla di sbagliato. "Sono indagato  per firma falsa sui documenti, ma io - ha detto - non ho commesso nessun reato e ho denunciato chi mi accusa di questo, sono pronto ad andare a processo, perché sono sicuro di essere innocente".
Sul suo ruolo nell'assise di Palazzo San Giorgio il neo Consigliere dice di essere pronto ad aiutare chi viene da fuori, "anche io sono arrivato dal Marocco ho dormito per strada, ho avuto problemi con il permesso di soggiorno e molte difficoltà, non posso abbandonare nessuno" ed è pronto a collaborare con tutti.
 
 Miriam Iacovantuono