Premio Nazionale Don Peppe Diana. A Vincenzo Musacchio il premio per la sezione "Menzioni Speciali"

Si è conclusa ieri pomeriggio 4 luglio (giorno del compleanno di don Peppe Diana) a Casal di Principe in una affollatissima Casa Don Diana, la premiazione dei vincitori del Premio Nazionale Don Peppe Diana “per amore del mio popolo non tacerò”, promosso da Libera Caserta, da Casa Don Diana e dai familiari del sacerdote antimafia scomparso. Alla presenza delle autorità civili e militari e di tantissimi giovani che erano presenti quest'anno, hanno ricevuto il premio Ilaria Cucchi, Yvan Sagnet, Marco Puglia, Roberto Di Bella. Per la sezione Menzioni Speciali, il Premio è stato consegnato a Vincenzo Musacchio, Compagnia Teatro Totò, i familiari delle Vittime Innocenti non riconosciute, Franco Ianniello. Un premio speciale è  stato assegnato anche a Papa Francesco, "per il suo coraggio accanto alle vittime di ogni sopruso". Il Molise con Vincenzo Musacchio ha avuto un riconoscimento nazionale di grande prestigio nel campo della lotta alle mafie. Il giurista molisano è stato scelto e premiato proprio dalla famiglia del sacerdote assassinato dalla camorra, “per l'instancabile azione di diffusione della cultura della legalità con particolare riferimento alla lotta alle mafie, alla corruzione e con predilezione per l'approfondimento della nostra Costituzione. Gli incontri con i giovani favoriscono e alimentano lo spirito critico e la capacità di elaborare idee che per essere costruttive non possono mai andare contro la condivisione”. Al momento della premiazione Musacchio si è visibilmente commosso dopo l’abbraccio con Marisa Diana e le bellissime parole da lei spese nei confronti del nostro conterraneo. Nel esprimere gratitudine per il riconoscimento ricevuto – sempre Musacchio – ha ringraziato gli organizzatori del premio e ha ricordato l’importanza della figura di don Peppe Diana e i valori che il sacerdote cercava di instillare tra i giovani. Ha ricordato lo scopo della Scuola di Legalità intitolata a don Diana e l’azione svolta nelle scuola italiane negli ultimi sei anni. “La legalità ci deve guidare e tutti dobbiamo impegnarci nel quotidiano per il rispetto dei valori della persona umana. Ha poi concluso affermando che non esiste legalità se ad essa non si legano anche i valori della giustizia e della verità, promettendo solennemente a Marisa Diana e a tutti i familiari di don Peppe che la Scuola di Legalità continuerà ad operare sempre e comunque nel nome e nei valori per cui il sacerdote di Casal di Principe ha dato la vita".