Aida Romagnuolo chiede verifica di maggioranza: "Unica condizione per il prosieguo di questa legislatura"

“Non è mia abitudine mandarla a dire tramite terze persone e, chi mi conosce e mi ha votato, sa ed è consapevole che io le cose le dico in faccia senza timore e senza paura. Io sono molisana, e starò sempre e solo con i molisani”. È quanto scrive in una nota stampa Aida Romagnuolo dopo i fatti di ieri 5 luglio, quando l'assessore Mazzuto ha rimesso il suo mandato da Assessore regionale nelle mani del Governatore Toma.
“Naturalmente, le cose non vanno bene e già troppi molisani ci invitano ad andare a casa, anche perché noi siamo pagati per risolvere i problemi e non per crearli. Dopo aver sentito il Presidente Toma che deciderà sulle dimissioni di Mazzuto solo dopo averne parlato con i vertici nazionali della Lega e, non invece con le forze politiche regionali che lo sostengono (un partito tra l’altro la Lega, assente in Consiglio Regionale proprio grazie a Mazzuto), credo che - continua la presidente di Prima il Molise - allora o non mi sono chiaramente spiegata, oppure qualcuno fa orecchie di mercante com’è sua abitudine. Io, e lo risottolineo, tra lo stare dalla parte dei cittadini, dei disoccupati, dei lavoratori, di chi vuole servizi, sanità e trasporti migliori, di chi vuole come me creare nuovi posti di lavoro e, tra chi invece predilige le solite comunelle che ci vengono presentate ripetutamente sulla stampa senza nemmeno informarci, come ad esempio sulle nomine nei vari enti che si fanno alla chitichella quasi sempre di venerdì, gesto questo tra l’altro inqualificabile e inaccettabile, io scelgo sempre i cittadini. Pertanto, considerato che le cose non vanno assolutamente bene per il Molise e i molisani, considerato che migliaia di giovani e intere famiglie abbandonano il Molise e che poco o nulla si fa per fermarli, vista la sonora sconfitta del centrodestra a Campobasso grazie sempre a Mazzuto e di cui nessuno ne parla, chiedo tramite la stampa (così come fanno loro), che ci sia una immediata verifica all’interno della maggioranza di cui ne faccio parte, essendo ad oggi cambiate le condizioni e le posizioni politiche di diversi consiglieri regionali. É questa, per me, - conclude Romagnuolo - l’unica condizione per il prosieguo di questa legislatura, ovvero, se non si cambia passo, tutti a casa".